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SUMMARY:Festival dei Lumi a Soriano nel Cimino
DESCRIPTION:Il 18 e 19 aprile\, il Cinema Florida ospiterà la quinta edizione del Festival dei Lumi! \nA partire dalle ore 17:45\, il festival offrirà due giornate ricche di contenuti\, pensate per valorizzare la cultura visiva e le nuove forme espressive\, in un contesto suggestivo come quello di Soriano nel Cimino.
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SUMMARY:Laboratorio di Preistoria
DESCRIPTION:A Soriano nel Cimino arriva un’esperienza educativa e divertente dedicata ai più piccoli. Martedì 14 aprile\, si terrà il Laboratorio di Preistoria\, un’attività pensata per avvicinare i bambini alla storia in modo creativo e coinvolgente. \nUn laboratorio creativo per bambini dai 6 ai 12 anni\nIl laboratorio\, in programma alle ore 16:00\, è rivolto a bambini dai 6 ai 12 anni e propone un viaggio nel tempo alla scoperta della preistoria. \nDurante l’attività\, i partecipanti potranno sperimentare in prima persona come vivevano i nostri antenati\, realizzando vasetti in argilla e scoprendo le tecniche artigianali del passato. \nInformazioni e prenotazioni\nPer partecipare è consigliata la prenotazione. \n📞 Info e prenotazioni: 0761 748814 \n\n📅 Data: 14 aprile🕒 Orario: ore 16:00👧 Età: 6-12 anni📍 Luogo: Soriano nel Cimino
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SUMMARY:Visita alle Catacombe
DESCRIPTION:🏛️ Un viaggio nel cuore più antico di Soriano nel Cimino.\n\n\n \n\n\nDomenica 12 Aprile alle ore 10:30 torna l’appuntamento con la storia grazie alla visita guidata alle Catacombe di Sant’Eutizio\, un luogo affascinante e ricco di testimonianze che raccontano le radici più profonde del nostro territorio.\n\n\n \n\n\nUn’esperienza unica per scoprire ambienti suggestivi e lasciarsi accompagnare in un percorso tra archeologia\, cultura e memoria.\n\n\n \n\n\n🎟️ Costo: €8\,00 | Ridotto €6\,00 (ingresso al Museo Civico Agro Cimino compreso)\n\n\n📌 Prenotazione obbligatoria\n\n\n📞 0761 748871\n\n\n📧 museo@comune.sorianonelcimino.vt.it\n\n\n📱 378 3033319\n\n\n \n\n\n👉 Non perdere questa occasione per esplorare un patrimonio straordinario custodito sotto i nostri piedi.
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SUMMARY:📸 𝐁𝐎𝐑𝐆𝐇𝐈 𝐌𝐀𝐄𝐒𝐓𝐑𝐈 – 𝐖𝐎𝐑𝐊𝐒𝐇𝐎𝐏 𝐅𝐎𝐓𝐎𝐆𝐑𝐀𝐅𝐈𝐂𝐎
DESCRIPTION:Un intero itinerario tra vicoli\, pietre e storie di Soriano nel Cimino\, guidati dallo sguardo del fotografo Luca Storri.\n\n\nUn’esperienza unica che unisce fotografia\, tradizione e artigianato locale 📷\n\n\n \n\n\n📅 11 Aprile\n\n\n⏰ Ore 8:00\n\n\n📍 Ritrovo: Palazzo Chigi Albani\n\n\n \n\n\nPosti limitati – porta con te la tua fotocamera.\n\n\n \n\n\n👉 Un’occasione per vedere il borgo… con occhi nuovi.\n\n\n \n\n\n#BorghiMaestri #SorianoNelCimino #WorkshopFotografico #Tuscia #Fotografia #ScopriLaTuscia #EventiLazio
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DESCRIPTION:Un’occasione unica per scoprire la Torre di Chia – Castello di Colle Casale\, uno dei luoghi più amati da Pier Paolo Pasolini.\n\n\n\n 29 Marzo –  10:30\n €15\,00\n\n\n\n Parcheggio e appuntamento navetta:\nhttps://maps.app.goo.gl/P4X3J1dckPoK1VaR9\n\n\n\n Prenotazione obbligatoria: 378 303 3319\n\n\n\n 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚\, 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐞 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐢𝐧 𝐮𝐧’𝐮𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚.
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SUMMARY:Pasqua in Piazza
DESCRIPTION:Soriano nel Cimino si prepara a celebrare la Pasqua con un evento speciale dedicato a grandi e piccoli. Sabato 28 marzo 2026\, torna “Pasqua in Piazza”\, giunta alla sua terza edizione\, un appuntamento ormai atteso che anima il centro del paese con giochi\, musica e intrattenimento. \nUn pomeriggio di festa nel cuore di Soriano nel Cimino\nL’evento si svolgerà in Piazza Vittorio Emanuele II\, a partire dalle ore 15:00\, con tante attività pensate per coinvolgere tutta la famiglia. \nTra le attrazioni principali: \n\n\nGonfiabili per i più piccoli \n\n\nMusica e animazione \n\n\nGiochi e momenti di intrattenimento \n\n\nUn’occasione perfetta per vivere il centro storico in un’atmosfera festosa e accogliente\, in pieno spirito primaverile. \nIl momento più atteso: l’apertura dell’uovo di Pasqua gigante\nAlle ore 17:00 è in programma uno degli appuntamenti più attesi: l’apertura dell’uovo di Pasqua gigante\, un momento simbolico e coinvolgente che sorprenderà tutti i partecipanti\, soprattutto i più piccoli. \n\n📍 Evento: Pasqua in Piazza – 3ª edizione📅 Data: Sabato 28 marzo 2026🕒 Orario: dalle 15:00📌 Luogo: Piazza Vittorio Emanuele II\, Soriano nel Cimino
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DESCRIPTION:Festa di Primavera a Soriano nel Cimino: artigianato\, musica e street food\nDomenica 22 marzo 2026\, il suggestivo Castello Orsini di Soriano nel Cimino ospiterà la Festa di Primavera\, un evento dedicato all’artigianato\, alla cultura e alle tradizioni locali. \nProtagonista della giornata sarà il mercatino artistico “Gli Artigiani del Castello”\, che riunirà creativi\, artigiani e artisti provenienti dal territorio. \nUn evento per tutta la famiglia\nLa Festa di Primavera offrirà numerose attività durante tutta la giornata! \nUn evento pensato per coinvolgere famiglie\, turisti e visitatori alla scoperta del patrimonio culturale di Soriano nel Cimino. \nInformazioni sull’evento\n📅 Data: Domenica 22 marzo 2026⏰ Orario: dalle 10:30 alle 18:30📍 Luogo: Castello Orsini – Soriano nel Cimino (VT)
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SUMMARY:Briccialdi Saxorchestra
DESCRIPTION:Il Comune di Soriano nel Cimino\, in collaborazione con la Banda Musicale di Soriano nel Cimino e il Conservatorio Statale di Musica “G. Briccialdi” di Terni\, presenta un appuntamento musicale imperdibile: il concerto della Briccialdi Saxorchestra\, in programma domenica 22 marzo 2026 alle ore 18:00 presso la Chiesa di Sant’Eutizio M. \nProgramma musicale: dai classici al contemporaneo\nDurante la serata verranno eseguite musiche di grandi compositori internazionali\, tra cui: \n\n\nGeorge Gershwin \n\n\nMaurice Ravel \n\n\nManuel Palau \n\n\nRodgers & Hart \n\n\nScott Joplin \n\n\nRoberto Molinelli \n\n\nAstor Piazzolla \n\n\nUn viaggio musicale che attraversa jazz\, musica classica e sonorità moderne\, offrendo al pubblico un’esperienza unica e coinvolgente. \nA guidare l’ensemble sarà il Maestro Emiliano Rodriguez. \nDove e quando si svolge il concerto\n📍 Luogo: Chiesa di Sant’Eutizio M.\, Soriano nel Cimino (VT)📅 Data: 22 marzo 2026🕕 Orario: ore 18:00
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SUMMARY:Passeggiando per il Borgo: storie e leggende nel centro storico di Soriano nel Cimino
DESCRIPTION:Domenica 22 marzo 2026 alle ore 10:30 torna a Soriano nel Cimino l’iniziativa culturale “Passeggiando per il Borgo”\, una suggestiva passeggiata tra le vie del centro storico alla scoperta di storie\, tradizioni e leggende locali. \nL’evento\, organizzato dall’associazione Soriano Terzo Millennio APS\, accompagnerà i partecipanti in un viaggio nel tempo tra vicoli\, piazze e antichi racconti che hanno caratterizzato la storia del paese\, fino ad arrivare al suggestivo Castello Orsini. \nInformazioni sull’evento\n📅 Data: Domenica 22 marzo 2026⏰ Orario: ore 10:30📍 Punto di ritrovo: Ufficio Turistico – Piazza Vittorio Emanuele II📌 Luogo: Soriano nel Cimino (VT) \nL’iniziativa è gratuita e fa parte della Festa di Primavera organizzata nel borgo. \n📞 Info: 347 9666570
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SUMMARY:Presentazione del libro “Il Sesto Giorno Dio Creò gli Uomini” a Soriano nel Cimino
DESCRIPTION:In occasione della Giornata Mondiale della Poesia\, sabato 21 marzo 2026 si terrà a Soriano nel Cimino la presentazione del libro “Il Sesto Giorno Dio Creò gli Uomini”\, raccolta di liriche della poetessa Clementina Principe. \nL’evento rappresenta un importante appuntamento culturale dedicato alla poesia contemporanea. \nA moderare l’incontro sarà Marco Fanti\, che guiderà il dialogo tra autrice e pubblico. \nInformazioni sull’evento\n📅 Data: 21 marzo 2026⏰ Orario: 17:30📍 Luogo: Sala Consiliare del Comune di Soriano nel Cimino (VT) \nL’evento è organizzato con la collaborazione del Comune di Soriano nel Cimino\, della Biblioteca Comunale e delle realtà culturali del territorio.
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SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-18\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-18 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-18\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-18 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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DESCRIPTION:Il Natale\, a Soriano nel Cimino\, non è fatto solo di luci\, presepi e alberi addobbati: è fatto soprattutto di momenti vissuti insieme\, di emozioni condivise e di quella calda atmosfera che solo la musica sa creare. \nPer questo la Banda Musicale di Soriano nel Cimino è lieta di augurare a tutti Buone Festività Natalizie e di invitare la cittadinanza al tradizionale Concerto di Natale\, un appuntamento ormai atteso e sentito da tutta la comunità. \nLa suggestiva cornice della Chiesa di Sant’Eutizio\, alla Rocca\, renderà l’atmosfera ancora più unica: un luogo ricco di storia che\, grazie alle note della banda\, si trasformerà in uno spazio di incontro\, ascolto e condivisione. \nL’esibizione vedrà coinvolti i musicisti della banda\, impegnati in un programma pensato per accompagnare il pubblico dentro il clima delle feste\, tra momenti più solenni e altri più gioiosi e brillanti. \n\nUn invito aperto a tutti\nIl concerto è aperto a tutta la cittadinanza: famiglie\, bambini\, giovani\, anziani\, curiosi\, appassionati di musica e chiunque abbia voglia di vivere un pomeriggio diverso\, immerso nell’atmosfera natalizia. \n🎄 Un’occasione speciale per vivere insieme la magia del Natale attraverso le note della nostra banda. \n📅 Sabato 20 dicembre⏰ Ore 17:00📍 Chiesa di Sant’Eutizio (Rocca)\, Soriano nel Cimino
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Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-18\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-18 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-18\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-18 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. 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Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. 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Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. 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Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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SUMMARY:“Paura in Biblioteca” – Letture ad alta voce per Halloween a Soriano nel Cimino
DESCRIPTION:Giovedì 30 ottobre 2025 alle ore 17:00\, la Biblioteca Comunale di Soriano nel Cimino si trasformerà in un luogo magico e un po’… spaventoso!In occasione di Halloween\, torna l’appuntamento dedicato ai più piccoli con l’evento “Paura in Biblioteca”\, una speciale lettura ad alta voce a cura di Alessandra Corsi\, che farà vivere ai bambini storie misteriose\, emozionanti e divertenti. \nTra zucche illuminate\, libri stregati e racconti da brivido\, i giovani lettori saranno accompagnati in un viaggio tra le pagine della fantasia\, dove la paura diventa gioco e la curiosità si accende. \n📚 L’iniziativa\, organizzata dal Comune di Soriano nel Cimino\, nasce per avvicinare i più piccoli alla lettura in modo creativo\, rendendo la biblioteca comunale un luogo di scoperta\, incontro e divertimento. \n👧🧒 L’evento è gratuito e aperto a tutti i bambini e le famiglie che desiderano vivere insieme un pomeriggio di magia e condivisione nel cuore della Tuscia.
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SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-18\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-18 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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SUMMARY:Sagra delle Castagne - Il Sapore delle Vojole
DESCRIPTION:Domenica\, 19 ottobre 2025 dalle ore 15:00 \nDegustazione delle caldarroste in Piazza Vittorio Emanuele II
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SUMMARY:Sagra delle Castagne - 18° edizione Convivium Secretum
DESCRIPTION:Percorso enogastronimico tra i sapori dei tempi antichi presso le Taverne \nNovità! L’evento si svolgerà in 2 serate \nGiovedì 16 ottobre – Ore 20:30\nIl percorso si svolgerà presso la Taverna della Contrada San Giorgio e del Rione Rocca \nVenerdì 17 ottobre – Ore 20:30\nIl percorso si svolgerà presso la Taverna della Contrada Papacqua e della Contrada Trinità \nRITROVO: Ufficio turistico municipale – Piazza Vittorio Emanuele II \nPrenotazione obbligatoria presso l’ufficio turistico: 366 2899392 (Antonio) – 393 4670489 (Laura)
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Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. 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SUMMARY:Sagra delle Castagne - 18° edizione Convivium Secretum
DESCRIPTION:Percorso enogastronimico tra i sapori dei tempi antichi presso le Taverne \nNovità! L’evento si svolgerà in 2 serate \nGiovedì 16 ottobre – Ore 20:30\nIl percorso si svolgerà presso la Taverna della Contrada San Giorgio e del Rione Rocca \nVenerdì 17 ottobre – Ore 20:30\nIl percorso si svolgerà presso la Taverna della Contrada Papacqua e della Contrada Trinità \nRITROVO: Ufficio turistico municipale – Piazza Vittorio Emanuele II \nPrenotazione obbligatoria presso l’ufficio turistico: 366 2899392 (Antonio) – 393 4670489 (Laura)
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SUMMARY:Sagra delle Castagne - DMO luoghi del Medioevo ETS
DESCRIPTION:Sabato 11 ottobre – ore 10:30\nSala Consiliare – Piazza Umberto I \nIncontro dei comune della rete DMO dei Borghi Medievali\nObiettivi strategici 2026
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SUMMARY:Rievocazione Storica “Terre Nostre Suriani: Annales 1279 – 1489”
DESCRIPTION:Uno degli appuntamenti più suggestivi della Sagra delle Castagne 2025 è la grande Rievocazione Storica “Terre Nostre Suriani: Annales 1279 – 1489”\, che si terrà sabato 11 ottobre alle ore 21.30 in Piazza Vittorio Emanuele II. \nLo spettacolo\, con la partecipazione di Gianluca Foresi\, farà rivivere le atmosfere medievali tra storia e leggenda\, riportando Soriano ai tempi delle lotte\, dei fasti e delle tradizioni popolari del XIII e XV secolo. \n👉 Uno show unico\, capace di incantare grandi e piccoli con fuochi\, costumi e atmosfere d’altri tempi.
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SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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SUMMARY:Premio Riconoscimento al Lavoro 2025: Soriano celebra i lavoratori alla Sagra delle Castagne
DESCRIPTION:La 58ª Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino non è solo rievocazione storica\, ma anche valorizzazione del presente. \n📍 Sabato 4 ottobre 2025\, ore 16:30 – Chiesa San Giorgio \n➡️ Premio Riconoscimento al Lavoro – 7ª edizione \nUn momento solenne dedicato ai lavoratori e alle eccellenze del territorio. Durante l’evento sarà inaugurata anche la “Panchina Bianca”\, simbolo di memoria per i caduti\, gli invalidi e i mutilati per cause di lavoro. \n👉 Un’occasione di riflessione e di riconoscenza che arricchisce la Sagra con un forte messaggio sociale e umano.
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SUMMARY:Claritas et Obscuritas: conferenza a Soriano sul cibo e le vesti nel Medioevo
DESCRIPTION:La cultura è protagonista della Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino 2025 con una conferenza di grande fascino:📍 Sabato 4 ottobre 2025\, ore 18:00 – Sala Consiliare \n➡️ “Claritas et Obscuritas. Luce e ombra\, cielo e terra: il cibo e le vesti come segni di distinzione sociale nell’Italia del Medioevo” \nA cura di Elisabetta Gnignera e Giuseppe Bellucci\, l’incontro permetterà di scoprire come alimentazione e abbigliamento fossero simboli di status e strumenti di comunicazione sociale. \n👉 Un viaggio affascinante nella quotidianità medievale\, che unisce storia\, antropologia e cultura del territorio.
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Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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DESCRIPTION:Soriano nel Cimino si prepara ad accogliere un importante appuntamento culturale e scientifico: il 26 e 27 settembre 2025\, presso la Sala Municipale\, si terrà la conferenza internazionale “The Conceptualisation of the Chronological Time among Various Cultures”. \nL’evento\, organizzato in collaborazione con l’International Centre for Studies of Art and Humanities (ICSAH)\, la University of Cyprus\, il Comune di Soriano nel Cimino e la SISR\, rappresenta un’occasione unica di confronto sul tema del tempo e della sua percezione attraverso le diverse civiltà e tradizioni. \nI relatori\nA guidare i lavori saranno studiosi e ricercatori di fama internazionale: \n\n\nUmberto Mondini \n\n\nFrancesca Pandimiglio \n\n\nFrancesca Ceci \n\n\nOspitare un’iniziativa di questo livello conferma la vocazione culturale e scientifica di Soriano nel Cimino\, sempre più al centro di progetti e collaborazioni internazionali. La conferenza non è solo un momento di studio\, ma anche un’opportunità per valorizzare il patrimonio e la vivacità culturale del territorio. \n📍 Appuntamento:26-27 settembre 2025Sala Municipale – Piazza Umberto I\, n.12Soriano nel Cimino (VT)
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