BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Welcome to Soriano - Portale Turistico del Comune di Soriano nel Cimino - Castello Orsini - ECPv6.15.13.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Welcome to Soriano - Portale Turistico del Comune di Soriano nel Cimino - Castello Orsini
X-ORIGINAL-URL:https://welcometosoriano.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Welcome to Soriano - Portale Turistico del Comune di Soriano nel Cimino - Castello Orsini
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251017T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251019T110000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250923T082617Z
LAST-MODIFIED:20250923T082617Z
UID:113459-1760698800-1760871600@welcometosoriano.it
SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
URL:https://welcometosoriano.it/evento/imagina-2025-16/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/06/Imagina-Soriano-IG-copy1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251016T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251016T233000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250902T080823Z
LAST-MODIFIED:20250902T081341Z
UID:113430-1760646600-1760657400@welcometosoriano.it
SUMMARY:Sagra delle Castagne - 18° edizione Convivium Secretum
DESCRIPTION:Percorso enogastronimico tra i sapori dei tempi antichi presso le Taverne \nNovità! L’evento si svolgerà in 2 serate \nGiovedì 16 ottobre – Ore 20:30\nIl percorso si svolgerà presso la Taverna della Contrada San Giorgio e del Rione Rocca \nVenerdì 17 ottobre – Ore 20:30\nIl percorso si svolgerà presso la Taverna della Contrada Papacqua e della Contrada Trinità \nRITROVO: Ufficio turistico municipale – Piazza Vittorio Emanuele II \nPrenotazione obbligatoria presso l’ufficio turistico: 366 2899392 (Antonio) – 393 4670489 (Laura)
URL:https://welcometosoriano.it/evento/sagra-delle-castagne-18-edizione-convivium-secretum/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-WhatsApp-2025-09-02-ore-09.22.40_079f15b4.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251011T103000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251011T113000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250902T075820Z
LAST-MODIFIED:20250902T080812Z
UID:113425-1760178600-1760182200@welcometosoriano.it
SUMMARY:Sagra delle Castagne - DMO luoghi del Medioevo ETS
DESCRIPTION:Sabato 11 ottobre – ore 10:30\nSala Consiliare – Piazza Umberto I \nIncontro dei comune della rete DMO dei Borghi Medievali\nObiettivi strategici 2026
URL:https://welcometosoriano.it/evento/dmo-luoghi-del-medioevo-ets/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-WhatsApp-2025-09-02-ore-09.22.40_1558c721.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20251011
DTEND;VALUE=DATE:20251012
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20251009T143706Z
LAST-MODIFIED:20251009T143740Z
UID:113514-1760140800-1760227199@welcometosoriano.it
SUMMARY:Rievocazione Storica “Terre Nostre Suriani: Annales 1279 – 1489”
DESCRIPTION:Uno degli appuntamenti più suggestivi della Sagra delle Castagne 2025 è la grande Rievocazione Storica “Terre Nostre Suriani: Annales 1279 – 1489”\, che si terrà sabato 11 ottobre alle ore 21.30 in Piazza Vittorio Emanuele II. \nLo spettacolo\, con la partecipazione di Gianluca Foresi\, farà rivivere le atmosfere medievali tra storia e leggenda\, riportando Soriano ai tempi delle lotte\, dei fasti e delle tradizioni popolari del XIII e XV secolo. \n👉 Uno show unico\, capace di incantare grandi e piccoli con fuochi\, costumi e atmosfere d’altri tempi.
URL:https://welcometosoriano.it/evento/113514/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/10/Evento-terre-nostre-suriani-11-10-2025.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251010T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251012T110000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250923T082459Z
LAST-MODIFIED:20250923T082459Z
UID:113457-1760094000-1760266800@welcometosoriano.it
SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
URL:https://welcometosoriano.it/evento/imagina-2025-15/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/06/Imagina-Soriano-IG-copy1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20251004
DTEND;VALUE=DATE:20251005
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20251003T133615Z
LAST-MODIFIED:20251003T134525Z
UID:113481-1759536000-1759622399@welcometosoriano.it
SUMMARY:Premio Riconoscimento al Lavoro 2025: Soriano celebra i lavoratori alla Sagra delle Castagne
DESCRIPTION:La 58ª Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino non è solo rievocazione storica\, ma anche valorizzazione del presente. \n📍 Sabato 4 ottobre 2025\, ore 16:30 – Chiesa San Giorgio \n➡️ Premio Riconoscimento al Lavoro – 7ª edizione \nUn momento solenne dedicato ai lavoratori e alle eccellenze del territorio. Durante l’evento sarà inaugurata anche la “Panchina Bianca”\, simbolo di memoria per i caduti\, gli invalidi e i mutilati per cause di lavoro. \n👉 Un’occasione di riflessione e di riconoscenza che arricchisce la Sagra con un forte messaggio sociale e umano.
URL:https://welcometosoriano.it/evento/premio-riconoscimento-al-lavoro-2025-soriano-celebra-i-lavoratori-alla-sagra-delle-castagne/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/10/evento-4-ottobre.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20251004
DTEND;VALUE=DATE:20251005
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20251003T133927Z
LAST-MODIFIED:20251003T134628Z
UID:113483-1759536000-1759622399@welcometosoriano.it
SUMMARY:Claritas et Obscuritas: conferenza a Soriano sul cibo e le vesti nel Medioevo
DESCRIPTION:La cultura è protagonista della Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino 2025 con una conferenza di grande fascino:📍 Sabato 4 ottobre 2025\, ore 18:00 – Sala Consiliare \n➡️ “Claritas et Obscuritas. Luce e ombra\, cielo e terra: il cibo e le vesti come segni di distinzione sociale nell’Italia del Medioevo” \nA cura di Elisabetta Gnignera e Giuseppe Bellucci\, l’incontro permetterà di scoprire come alimentazione e abbigliamento fossero simboli di status e strumenti di comunicazione sociale. \n👉 Un viaggio affascinante nella quotidianità medievale\, che unisce storia\, antropologia e cultura del territorio.
URL:https://welcometosoriano.it/evento/claritas-et-obscuritas-conferenza-a-soriano-sul-cibo-e-le-vesti-nel-medioevo/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/10/Evento-04-10-2025.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251003T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251005T110000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250923T082310Z
LAST-MODIFIED:20250923T082310Z
UID:113455-1759489200-1759662000@welcometosoriano.it
SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
URL:https://welcometosoriano.it/evento/imagina-2025-14/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/06/Imagina-Soriano-IG-copy1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250926T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250928T110000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250825T162211Z
LAST-MODIFIED:20250915T095442Z
UID:113405-1758884400-1759057200@welcometosoriano.it
SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
URL:https://welcometosoriano.it/evento/imagina-2025-13/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/06/Imagina-Soriano-IG-copy1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250926T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250927T170000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250918T163726Z
LAST-MODIFIED:20250918T163726Z
UID:113447-1758873600-1758992400@welcometosoriano.it
SUMMARY:The Conceptualisation of the Chronological Time among Various Cultures.
DESCRIPTION:Soriano nel Cimino si prepara ad accogliere un importante appuntamento culturale e scientifico: il 26 e 27 settembre 2025\, presso la Sala Municipale\, si terrà la conferenza internazionale “The Conceptualisation of the Chronological Time among Various Cultures”. \nL’evento\, organizzato in collaborazione con l’International Centre for Studies of Art and Humanities (ICSAH)\, la University of Cyprus\, il Comune di Soriano nel Cimino e la SISR\, rappresenta un’occasione unica di confronto sul tema del tempo e della sua percezione attraverso le diverse civiltà e tradizioni. \nI relatori\nA guidare i lavori saranno studiosi e ricercatori di fama internazionale: \n\n\nUmberto Mondini \n\n\nFrancesca Pandimiglio \n\n\nFrancesca Ceci \n\n\nOspitare un’iniziativa di questo livello conferma la vocazione culturale e scientifica di Soriano nel Cimino\, sempre più al centro di progetti e collaborazioni internazionali. La conferenza non è solo un momento di studio\, ma anche un’opportunità per valorizzare il patrimonio e la vivacità culturale del territorio. \n📍 Appuntamento:26-27 settembre 2025Sala Municipale – Piazza Umberto I\, n.12Soriano nel Cimino (VT)
URL:https://welcometosoriano.it/evento/the-conceptualisation-of-the-chronological-time-among-various-cultures/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/09/lcandina-26-sett.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250920T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250920T190000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250918T164057Z
LAST-MODIFIED:20250918T164057Z
UID:113451-1758387600-1758394800@welcometosoriano.it
SUMMARY:Corviano 2025: presentazione dei risultati della campagna di scavo archeologico
DESCRIPTION:Un nuovo importante appuntamento culturale attende Soriano nel Cimino: sabato 20 settembre 2025 alle ore 17.00\, presso la Sala Consiliare del Comune\, saranno presentati i risultati della campagna di scavo archeologico condotta nell’area di Corviano\, sito di grande interesse storico e paesaggistico. \nDurante la presentazione\, il pubblico potrà conoscere da vicino le nuove scoperte emerse nel corso delle attività di ricerca e documentazione\, che contribuiscono ad arricchire la conoscenza del patrimonio archeologico del nostro territorio. \nAll’incontro prenderanno parte: \n\n\nCarlotta Schwarz \n\n\nRachele Chiani \n\n\nGiuseppe Romagnoli \n\n\nGiancarlo Pastura \n\n\nMatteo Zagarolo \n\n\nSergio Madonna \n\n\nVirginia Ceppari \n\n\nL’iniziativa\, realizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale e l’Università degli Studi della Tuscia\, si inserisce in un percorso di valorizzazione del sito di Corviano\, autentico scrigno di storia\, natura e cultura. \n📍 Appuntamento:Sabato 20 settembre 2025 – ore 17.00Sala Consiliare del Comune di Soriano nel Cimino
URL:https://welcometosoriano.it/evento/corviano-2025-presentazione-dei-risultati-della-campagna-di-scavo-archeologico/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/09/548637399_1212654327558872_5951797752721927745_n.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250919T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250921T110000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250825T161942Z
LAST-MODIFIED:20250915T095344Z
UID:113403-1758279600-1758452400@welcometosoriano.it
SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
URL:https://welcometosoriano.it/evento/imagina-2025-12/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/06/Imagina-Soriano-IG-copy1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250910T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250914T110000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250825T161744Z
LAST-MODIFIED:20250825T162722Z
UID:113401-1757502000-1757847600@welcometosoriano.it
SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
URL:https://welcometosoriano.it/evento/imagina-2025-11/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/06/Imagina-Soriano-IG-copy1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250903T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250907T110000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250825T161340Z
LAST-MODIFIED:20250825T162937Z
UID:113399-1756897200-1757242800@welcometosoriano.it
SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
URL:https://welcometosoriano.it/evento/imagina-2025-10/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/06/Imagina-Soriano-IG-copy1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250830T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250831T000000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250825T160828Z
LAST-MODIFIED:20250825T160923Z
UID:113396-1756578600-1756598400@welcometosoriano.it
SUMMARY:Gli Artigiani del Castello – Mercatino notturno al Castello Orsini
DESCRIPTION:Sabato 30 agosto 2025\, il suggestivo Castello Orsini di Soriano nel Cimino si illuminerà di magia per ospitare “Gli Artigiani del Castello – By Night”\, un mercatino notturno dedicato all’artigianato artistico\, all’antiquariato\, all’arte\, ai cristalli\, all’enogastronomia e ai prodotti tipici locali. \nDalle 18:30 fino a mezzanotte\, i visitatori avranno l’occasione di passeggiare all’interno delle mura del Castello e scoprire stand ricchi di creazioni uniche\, frutto della maestria di artigiani e produttori del territorio. \nUn appuntamento che unisce tradizione\, cultura ed eccellenze locali\, offrendo la possibilità di vivere il borgo in una cornice suggestiva\, tra luci serali e l’atmosfera senza tempo del Castello Orsini. \nL’iniziativa\, organizzata con il sostegno del Comune di Soriano nel Cimino\, della Pro Loco e di Soriano Arte e Mestieri\, è un invito a scoprire la bellezza e la qualità delle produzioni artistiche e gastronomiche della Tuscia. \nUn evento imperdibile per chi desidera trascorrere una serata diversa\, tra shopping\, sapori e storia\, in uno dei luoghi più iconici del paese.
URL:https://welcometosoriano.it/evento/gli-artigiani-del-castello-mercatino-notturno-al-castello-orsini/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/08/30_agosto.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250828T213000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250828T233000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250729T095342Z
LAST-MODIFIED:20250729T095342Z
UID:113351-1756416600-1756423800@welcometosoriano.it
SUMMARY:Soriano CineRetrò
DESCRIPTION:Soriano nel Cimino (VT) torna a essere palcoscenico della grande commedia all’italiana con una serata dedicata ai capolavori del nostro cinema.Giovedì 28 agosto 2025\, alle ore 21:30\, nel suggestivo Chiostro del Palazzo Comunale\, l’Associazione Soriano Terzo Millennio APS presenta una nuova tappa della rassegna “Soriano Cine Retrò”\, con la proiezione gratuita di “I soliti ignoti” di Mario Monicelli. \nUna serata di cinema sotto le stelle\nL’iniziativa\, patrocinata dal Comune di Soriano nel Cimino\, dalla Pro Loco e in collaborazione con SAM\, è un’occasione imperdibile per rivivere un classico intramontabile in un’atmosfera unica. \n📽️ “I soliti ignoti” è uno dei film più iconici del cinema italiano\, con un cast d’eccezione: Vittorio Gassman\, Marcello Mastroianni\, Totò\, Renato Salvatori e Claudia Cardinale.Un capolavoro del 1958 che ha fatto scuola nella commedia e ha consacrato Monicelli come uno dei grandi maestri della settima arte. \nInfo utili\n📅 Data: Giovedì 28 Agosto 2025🕢 Orario inizio: 21:30📍 Luogo: Chiostro del Palazzo Comunale – Soriano nel CiminoIngresso gratuito
URL:https://welcometosoriano.it/evento/soriano-cineretro-2/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/07/28-agosto-cineretro.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250827T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250831T110000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250729T092523Z
LAST-MODIFIED:20250729T092523Z
UID:113332-1756292400-1756638000@welcometosoriano.it
SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
URL:https://welcometosoriano.it/evento/imagina-2025-8/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/06/Imagina-Soriano-IG-copy1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250822T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250822T190000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250818T155120Z
LAST-MODIFIED:20250818T155120Z
UID:113371-1755885600-1755889200@welcometosoriano.it
SUMMARY:Inaugurazione della statua di Papa Niccolò III Orsini al Castello Orsini
DESCRIPTION:Un appuntamento di grande valore storico e culturale attende la comunità di Soriano nel Cimino: venerdì 22 agosto 2025\, alle ore 18:00\, presso il Castello Orsini\, si terrà l’inaugurazione della nuova statua in peperino dedicata a Papa Niccolò III Orsini. \nL’opera\, collocata all’ingresso delle mura interne del Castello\, vuole rendere omaggio a una delle figure più significative della storia locale e della Chiesa medievale. Niccolò III Orsini\, infatti\, è ricordato come un pontefice che ha profondamente segnato il legame tra Soriano e la sua casata\, lasciando un’impronta indelebile nel territorio. \nL’iniziativa\, intitolata “Exiit Qui Seminat”\, rientra tra gli eventi dell’Anno Giubilare 2025 ed è promossa dall’Associazione Soriano Terzo Millennio in collaborazione con il Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di numerosi sponsor e realtà associative del territorio. \nUn evento simbolico per la comunità\nLa cerimonia rappresenta non solo un momento di celebrazione\, ma anche un’occasione di riflessione sull’identità storica di Soriano e sul patrimonio che la città custodisce. \nInformazioni utili\n📅 Data: Venerdì 22 agosto 2025🕕 Orario: 18:00📍 Luogo: Castello Orsini\, Soriano nel Cimino (VT) \nL’intera cittadinanza e i visitatori sono invitati a partecipare a questo evento unico\, che rafforza il legame tra storia\, fede e comunità.
URL:https://welcometosoriano.it/evento/inaugurazione-della-statua-di-papa-niccolo-iii-orsini-al-castello-orsini/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/08/inaugurazione-venerdi-22-ago.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250820T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250824T110000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250729T092621Z
LAST-MODIFIED:20250729T092621Z
UID:113335-1755687600-1756033200@welcometosoriano.it
SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
URL:https://welcometosoriano.it/evento/imagina-2025-9/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/06/Imagina-Soriano-IG-copy1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250815T213000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250815T233000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250717T164924Z
LAST-MODIFIED:20250717T164924Z
UID:113302-1755293400-1755300600@welcometosoriano.it
SUMMARY:Live Queen – International Queen Tribute Band
DESCRIPTION:Il 15 agosto 2025\, Soriano nel Cimino festeggia il Ferragosto con un evento musicale esplosivo: in Piazza Vittorio Emanuele II\, alle ore 21:30\, arrivano i Live Queen\, una delle migliori Queen tribute band internazionali. \nUn grande omaggio alla leggenda di Freddie Mercury e alla musica immortale dei Queen: da Bohemian Rhapsody a We Will Rock You\, da Radio Ga Ga a Don’t Stop Me Now\, sarà una serata ad alta energia\, tutta da cantare e vivere. \n📍 Soriano nel Cimino (VT)📅 Giovedì 15 agosto 2025 – 🕤 Ore 21:30🎸 Live Queen – International Queen Tribute Band🎟️ Ingresso libero \nSoriano accende il Ferragosto con la musica dei Queen. Vieni a vivere lo show!
URL:https://welcometosoriano.it/evento/live-queen-international-queen-tribute-band-2/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/07/15-agosto-evento-queen.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250814T213000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250814T233000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250717T163906Z
LAST-MODIFIED:20250717T163906Z
UID:113296-1755207000-1755214200@welcometosoriano.it
SUMMARY:Giovani Wannabe – Tributo ai Pinguini Tattici Nucleari
DESCRIPTION:Sarà una vigilia di Ferragosto tutta da cantare a Soriano nel Cimino: mercoledì 14 agosto 2025\, alle ore 21:30\, in Piazza Vittorio Emanuele II\, arrivano i Giovani Wannabe\, la tribute band dei Pinguini Tattici Nucleari. \nUn concerto travolgente\, gratuito e adatto a tutte le età\, per rivivere le hit della band più amata del pop italiano contemporaneo: da Ringo Starr a Pastello Bianco\, da Giovani Wannabe a Verdura. Ritmo\, ironia e emozione in una serata indimenticabile nel cuore della Tuscia. \n📍 Soriano nel Cimino (VT)📅 Mercoledì 14 agosto – 🕤 Ore 21:30🎶 Giovani Wannabe – Tribute Band Pinguini Tattici Nucleari🎟️ Ingresso gratuito \nSoriano canta l’estate con i successi dei Pinguini! Non mancare.
URL:https://welcometosoriano.it/evento/giovani-wannabe-tributo-ai-pinguini-tattici-nucleari/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/07/14-agosto-evento-wannabe-.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250813T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250817T110000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250729T092432Z
LAST-MODIFIED:20250729T092432Z
UID:113331-1755082800-1755428400@welcometosoriano.it
SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
URL:https://welcometosoriano.it/evento/imagina-2025-7/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/06/Imagina-Soriano-IG-copy1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250809T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250810T000000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250729T094535Z
LAST-MODIFIED:20250729T095520Z
UID:113345-1754771400-1754784000@welcometosoriano.it
SUMMARY:Aspettando le Stelle
DESCRIPTION:Il 9 agosto 2025 non prendere impegni: torna a Soriano nel Cimino (VT)  l’evento “Aspettando le Stelle – AperiCENA”\, un evento esclusivo organizzato dall’Associazione Soriano Terzo Millennio APS\, con il patrocinio del Comune di Soriano nel Cimino e della Pro Loco di Soriano. \nL’evento si terrà nell’area esterna del Castello Orsini\, a partire dalle 20:30\, in una cornice unica per vivere una cena sotto le stelle che unisce gusto\, eleganza e atmosfera.L’esperienza prevede un’apericena con servizio al tavolo\, tante sorprese e un’occasione speciale per stare insieme… fino a mezzanotte. \nEvento con finalità benefica\nL’AperiCena non è solo un’esperienza gastronomica: è anche un gesto di valore per la comunità. L’intero evento è finalizzato alla raccolta fondi per il progetto “Un monumento a Niccolò III Orsini”\, dedicato a una delle figure storiche più importanti legate al territorio di Soriano. \nInfo\, costi e prenotazioni\n🎟 Quota di partecipazione: €25📅 Prenotazione obbligatoria entro il 7 agosto \n📞 Contatti per info e prenotazioni:347 9666570 – 388 3504490🌐 www.sorianoterzomillennio.it
URL:https://welcometosoriano.it/evento/aspettando-le-stelle/
CATEGORIES:Evento,Festa
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/07/apericena-9-agosto.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20250807
DTEND;VALUE=DATE:20250808
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250228T160430Z
LAST-MODIFIED:20250228T160430Z
UID:112877-1754524800-1754611199@welcometosoriano.it
SUMMARY:Eddie & The Kids
DESCRIPTION:Musica e solidarieta: note e melodie per combattere la SLA. \n Un appuntamento da segnare subito sul calendario: il 7 agosto\, nella suggestiva cornice di Palazzo Chigi Albani \, e in programma il concerto della band Eddie & The Kids.  \nL’evento di Soriano nel Cimino sara patrocinato da Tusciaweb – Viterbo e Civitavecchia e dalla Regione Lazio “Siamo molto onorati di ospitare questo concerto\, – fa sapere il Sindaco Roberto Camilli – poiche tra il nostro Comune e Tuscia in Jazz c’e un’amicizia che affonda le radici nel passato. Siamo percio molto lieti\, – concludono – di organizzare questo evento di beneficenza nella incantevole location di Palazzo Chigi Albani”. La band che si esibira a Soriano nel Cimino e un gruppo dinamico\, aperto ad ogni avventura musicale\, capace di passare con disinvoltura dai classici del jazz fino al rock. Un appuntamento che attirera a Soriano nel Cimino tantissimi fan e amanti della musica. \nSoriano – Palazzo Chigi Albani \n7 Agosto – ore 21:00
URL:https://welcometosoriano.it/evento/eddie-the-kids/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/02/eddie.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250806T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250810T110000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250729T092305Z
LAST-MODIFIED:20250729T092305Z
UID:113329-1754478000-1754823600@welcometosoriano.it
SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
URL:https://welcometosoriano.it/evento/imagina-2025-6/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/06/Imagina-Soriano-IG-copy1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250730T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250803T110000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250708T085038Z
LAST-MODIFIED:20250715T074139Z
UID:113229-1753873200-1754218800@welcometosoriano.it
SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
URL:https://welcometosoriano.it/evento/imagina-2025-5/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/06/Imagina-Soriano-IG-copy1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250726T213000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250726T230000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250717T144213Z
LAST-MODIFIED:20250717T144213Z
UID:113286-1753565400-1753570800@welcometosoriano.it
SUMMARY:Radioactive- Imagine Dragons Tribute
DESCRIPTION:🎤 Concerto Tributo Imagine Dragons a Soriano nel Cimino – 26 Luglio 2025 \nSabato 26 luglio alle ore 21:30\, Soriano nel Cimino ospita una serata esplosiva in Piazza Vittorio Emanuele II con il concerto dei Radioactive\, la tribute band ufficiale degli Imagine Dragons. \nUn evento gratuito\, organizzato dalla Pro Loco di Soriano nel Cimino e dal Comune\, pensato per gli amanti del rock alternativo e delle grandi emozioni dal vivo. Dai successi come Radioactive\, Believer e Demons\, sarà un viaggio musicale tra i brani più iconici della band americana. \n📍 Soriano nel Cimino (VT)📅 Sabato 26 luglio – 🕤 Ore 21:30🎶 Radioactive – Tribute to Imagine Dragons🎟️ Ingresso gratuito \nUna piazza\, una band\, una notte da vivere tutta d’un fiato. Non mancare!
URL:https://welcometosoriano.it/evento/radioactive-imagine-dragons-tribute/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/07/26-giugno-evento-imagine-dragons.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250726T190000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250727T030000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250721T140252Z
LAST-MODIFIED:20250721T140252Z
UID:113308-1753556400-1753585200@welcometosoriano.it
SUMMARY:Notte Bianca 2025
DESCRIPTION:Torna l’attesissima Notte Bianca di Soriano nel Cimino\, sabato 26 luglio 2025\, dalle 19:00 fino alle 3:00 del mattino! Una lunga serata all’insegna della musica dal vivo\, dei DJ set\, della buona cucina e del divertimento per tutte le età. \nLe vie e le piazze del centro storico si trasformeranno in un grande palcoscenico a cielo aperto: cover band\, spettacoli itineranti\, postazioni gastronomiche e punti musica accompagneranno i visitatori in un’esperienza coinvolgente e festosa\, pensata per grandi e piccoli. \nAnche quest’anno sarà possibile cenare sotto le stelle\, grazie alla presenza di stand e attività gastronomiche locali che proporranno piatti della tradizione sorianese\, street food e degustazioni. Non mancheranno le sorprese\, con animazione\, performance artistiche e disco music fino a notte fonda. \n\n“È in arrivo una Notte Bianca strepitosa con tanta musica\, buona cucina e l’attesissima discoteca sotto le stelle – dichiarano il Sindaco Roberto Camilli e l’Assessore ai grandi eventi Francesco Marzoli – Siamo certi che\, come le edizioni precedenti\, anche la Notte Bianca 2025 porterà a Soriano tantissimi visitatori. Un evento che è possibile realizzare grazie alla sinergia con le associazioni locali.” \n\n Appuntamento sabato 26 luglio – Cover band – DJ set – Food – Intrattenimento \nNon mancate!
URL:https://welcometosoriano.it/evento/notte-bianca-2025/
CATEGORIES:Evento,Festa
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/07/notte-bianca-vera.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250723T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250727T110000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250708T084855Z
LAST-MODIFIED:20250715T074032Z
UID:113227-1753268400-1753614000@welcometosoriano.it
SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
URL:https://welcometosoriano.it/evento/imagina-2025-4/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/06/Imagina-Soriano-IG-copy1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20250720T103000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20250720T170000
DTSTAMP:20260424T204823
CREATED:20250715T072726Z
LAST-MODIFIED:20250715T072726Z
UID:113267-1753007400-1753030800@welcometosoriano.it
SUMMARY:Visita alla Torre di Chia
DESCRIPTION:Domenica 20 luglio 2025\, alle ore 10:30\, si terrà una visita guidata nei luoghi più significativi del legame tra Pier Paolo Pasolini e il territorio della Tuscia. L’iniziativa\, condurrà i partecipanti in un percorso immersivo tra letteratura\, paesaggio e memoria storica. \nLa passeggiata sarà un’occasione per riscoprire il rapporto profondo tra il poeta e questi paesaggi\, attraverso i luoghi che lo hanno ispirato. \nUn’esperienza che unisce la conoscenza del territorio alla riflessione sull’eredità culturale di uno dei più grandi intellettuali italiani del Novecento. \nInformazioni utili\n\n\nData e ora: domenica 20 luglio 2025\, ore 10:30 \n\n\nTicket: 15 euro \n\n\nRiduzioni: previste per i biglietti del Castello Orsini di Soriano nel Cimino\, Palazzo Chigi Albani e del Museo Civico Archeologico dell’Agro Cimino \n\n\nPrenotazione obbligatoria: \n\n\nWhatsApp: 378 303 3319 \n\n\nEmail: ufficioturistico@comune.sorianonelcimino.vt.it \n\n\n\n\nPosti limitati
URL:https://welcometosoriano.it/evento/visita-alla-torre-di-chia/
CATEGORIES:Evento
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://welcometosoriano.it/wp-content/uploads/2025/07/20luglio-2.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR