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SUMMARY:Corviano 2025: presentazione dei risultati della campagna di scavo archeologico
DESCRIPTION:Un nuovo importante appuntamento culturale attende Soriano nel Cimino: sabato 20 settembre 2025 alle ore 17.00\, presso la Sala Consiliare del Comune\, saranno presentati i risultati della campagna di scavo archeologico condotta nell’area di Corviano\, sito di grande interesse storico e paesaggistico. \nDurante la presentazione\, il pubblico potrà conoscere da vicino le nuove scoperte emerse nel corso delle attività di ricerca e documentazione\, che contribuiscono ad arricchire la conoscenza del patrimonio archeologico del nostro territorio. \nAll’incontro prenderanno parte: \n\n\nCarlotta Schwarz \n\n\nRachele Chiani \n\n\nGiuseppe Romagnoli \n\n\nGiancarlo Pastura \n\n\nMatteo Zagarolo \n\n\nSergio Madonna \n\n\nVirginia Ceppari \n\n\nL’iniziativa\, realizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale e l’Università degli Studi della Tuscia\, si inserisce in un percorso di valorizzazione del sito di Corviano\, autentico scrigno di storia\, natura e cultura. \n📍 Appuntamento:Sabato 20 settembre 2025 – ore 17.00Sala Consiliare del Comune di Soriano nel Cimino
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DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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SUMMARY:Gli Artigiani del Castello – Mercatino notturno al Castello Orsini
DESCRIPTION:Sabato 30 agosto 2025\, il suggestivo Castello Orsini di Soriano nel Cimino si illuminerà di magia per ospitare “Gli Artigiani del Castello – By Night”\, un mercatino notturno dedicato all’artigianato artistico\, all’antiquariato\, all’arte\, ai cristalli\, all’enogastronomia e ai prodotti tipici locali. \nDalle 18:30 fino a mezzanotte\, i visitatori avranno l’occasione di passeggiare all’interno delle mura del Castello e scoprire stand ricchi di creazioni uniche\, frutto della maestria di artigiani e produttori del territorio. \nUn appuntamento che unisce tradizione\, cultura ed eccellenze locali\, offrendo la possibilità di vivere il borgo in una cornice suggestiva\, tra luci serali e l’atmosfera senza tempo del Castello Orsini. \nL’iniziativa\, organizzata con il sostegno del Comune di Soriano nel Cimino\, della Pro Loco e di Soriano Arte e Mestieri\, è un invito a scoprire la bellezza e la qualità delle produzioni artistiche e gastronomiche della Tuscia. \nUn evento imperdibile per chi desidera trascorrere una serata diversa\, tra shopping\, sapori e storia\, in uno dei luoghi più iconici del paese.
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SUMMARY:Soriano CineRetrò
DESCRIPTION:Soriano nel Cimino (VT) torna a essere palcoscenico della grande commedia all’italiana con una serata dedicata ai capolavori del nostro cinema.Giovedì 28 agosto 2025\, alle ore 21:30\, nel suggestivo Chiostro del Palazzo Comunale\, l’Associazione Soriano Terzo Millennio APS presenta una nuova tappa della rassegna “Soriano Cine Retrò”\, con la proiezione gratuita di “I soliti ignoti” di Mario Monicelli. \nUna serata di cinema sotto le stelle\nL’iniziativa\, patrocinata dal Comune di Soriano nel Cimino\, dalla Pro Loco e in collaborazione con SAM\, è un’occasione imperdibile per rivivere un classico intramontabile in un’atmosfera unica. \n📽️ “I soliti ignoti” è uno dei film più iconici del cinema italiano\, con un cast d’eccezione: Vittorio Gassman\, Marcello Mastroianni\, Totò\, Renato Salvatori e Claudia Cardinale.Un capolavoro del 1958 che ha fatto scuola nella commedia e ha consacrato Monicelli come uno dei grandi maestri della settima arte. \nInfo utili\n📅 Data: Giovedì 28 Agosto 2025🕢 Orario inizio: 21:30📍 Luogo: Chiostro del Palazzo Comunale – Soriano nel CiminoIngresso gratuito
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Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. 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Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. 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SUMMARY:Inaugurazione della statua di Papa Niccolò III Orsini al Castello Orsini
DESCRIPTION:Un appuntamento di grande valore storico e culturale attende la comunità di Soriano nel Cimino: venerdì 22 agosto 2025\, alle ore 18:00\, presso il Castello Orsini\, si terrà l’inaugurazione della nuova statua in peperino dedicata a Papa Niccolò III Orsini. \nL’opera\, collocata all’ingresso delle mura interne del Castello\, vuole rendere omaggio a una delle figure più significative della storia locale e della Chiesa medievale. Niccolò III Orsini\, infatti\, è ricordato come un pontefice che ha profondamente segnato il legame tra Soriano e la sua casata\, lasciando un’impronta indelebile nel territorio. \nL’iniziativa\, intitolata “Exiit Qui Seminat”\, rientra tra gli eventi dell’Anno Giubilare 2025 ed è promossa dall’Associazione Soriano Terzo Millennio in collaborazione con il Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di numerosi sponsor e realtà associative del territorio. \nUn evento simbolico per la comunità\nLa cerimonia rappresenta non solo un momento di celebrazione\, ma anche un’occasione di riflessione sull’identità storica di Soriano e sul patrimonio che la città custodisce. \nInformazioni utili\n📅 Data: Venerdì 22 agosto 2025🕕 Orario: 18:00📍 Luogo: Castello Orsini\, Soriano nel Cimino (VT) \nL’intera cittadinanza e i visitatori sono invitati a partecipare a questo evento unico\, che rafforza il legame tra storia\, fede e comunità.
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SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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DESCRIPTION:Il 15 agosto 2025\, Soriano nel Cimino festeggia il Ferragosto con un evento musicale esplosivo: in Piazza Vittorio Emanuele II\, alle ore 21:30\, arrivano i Live Queen\, una delle migliori Queen tribute band internazionali. \nUn grande omaggio alla leggenda di Freddie Mercury e alla musica immortale dei Queen: da Bohemian Rhapsody a We Will Rock You\, da Radio Ga Ga a Don’t Stop Me Now\, sarà una serata ad alta energia\, tutta da cantare e vivere. \n📍 Soriano nel Cimino (VT)📅 Giovedì 15 agosto 2025 – 🕤 Ore 21:30🎸 Live Queen – International Queen Tribute Band🎟️ Ingresso libero \nSoriano accende il Ferragosto con la musica dei Queen. Vieni a vivere lo show!
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SUMMARY:Giovani Wannabe – Tributo ai Pinguini Tattici Nucleari
DESCRIPTION:Sarà una vigilia di Ferragosto tutta da cantare a Soriano nel Cimino: mercoledì 14 agosto 2025\, alle ore 21:30\, in Piazza Vittorio Emanuele II\, arrivano i Giovani Wannabe\, la tribute band dei Pinguini Tattici Nucleari. \nUn concerto travolgente\, gratuito e adatto a tutte le età\, per rivivere le hit della band più amata del pop italiano contemporaneo: da Ringo Starr a Pastello Bianco\, da Giovani Wannabe a Verdura. Ritmo\, ironia e emozione in una serata indimenticabile nel cuore della Tuscia. \n📍 Soriano nel Cimino (VT)📅 Mercoledì 14 agosto – 🕤 Ore 21:30🎶 Giovani Wannabe – Tribute Band Pinguini Tattici Nucleari🎟️ Ingresso gratuito \nSoriano canta l’estate con i successi dei Pinguini! Non mancare.
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Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. 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Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. 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SUMMARY:Aspettando le Stelle
DESCRIPTION:Il 9 agosto 2025 non prendere impegni: torna a Soriano nel Cimino (VT)  l’evento “Aspettando le Stelle – AperiCENA”\, un evento esclusivo organizzato dall’Associazione Soriano Terzo Millennio APS\, con il patrocinio del Comune di Soriano nel Cimino e della Pro Loco di Soriano. \nL’evento si terrà nell’area esterna del Castello Orsini\, a partire dalle 20:30\, in una cornice unica per vivere una cena sotto le stelle che unisce gusto\, eleganza e atmosfera.L’esperienza prevede un’apericena con servizio al tavolo\, tante sorprese e un’occasione speciale per stare insieme… fino a mezzanotte. \nEvento con finalità benefica\nL’AperiCena non è solo un’esperienza gastronomica: è anche un gesto di valore per la comunità. L’intero evento è finalizzato alla raccolta fondi per il progetto “Un monumento a Niccolò III Orsini”\, dedicato a una delle figure storiche più importanti legate al territorio di Soriano. \nInfo\, costi e prenotazioni\n🎟 Quota di partecipazione: €25📅 Prenotazione obbligatoria entro il 7 agosto \n📞 Contatti per info e prenotazioni:347 9666570 – 388 3504490🌐 www.sorianoterzomillennio.it
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SUMMARY:Eddie & The Kids
DESCRIPTION:Musica e solidarieta: note e melodie per combattere la SLA. \n Un appuntamento da segnare subito sul calendario: il 7 agosto\, nella suggestiva cornice di Palazzo Chigi Albani \, e in programma il concerto della band Eddie & The Kids.  \nL’evento di Soriano nel Cimino sara patrocinato da Tusciaweb – Viterbo e Civitavecchia e dalla Regione Lazio “Siamo molto onorati di ospitare questo concerto\, – fa sapere il Sindaco Roberto Camilli – poiche tra il nostro Comune e Tuscia in Jazz c’e un’amicizia che affonda le radici nel passato. Siamo percio molto lieti\, – concludono – di organizzare questo evento di beneficenza nella incantevole location di Palazzo Chigi Albani”. La band che si esibira a Soriano nel Cimino e un gruppo dinamico\, aperto ad ogni avventura musicale\, capace di passare con disinvoltura dai classici del jazz fino al rock. Un appuntamento che attirera a Soriano nel Cimino tantissimi fan e amanti della musica. \nSoriano – Palazzo Chigi Albani \n7 Agosto – ore 21:00
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SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. 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SUMMARY:Radioactive- Imagine Dragons Tribute
DESCRIPTION:🎤 Concerto Tributo Imagine Dragons a Soriano nel Cimino – 26 Luglio 2025 \nSabato 26 luglio alle ore 21:30\, Soriano nel Cimino ospita una serata esplosiva in Piazza Vittorio Emanuele II con il concerto dei Radioactive\, la tribute band ufficiale degli Imagine Dragons. \nUn evento gratuito\, organizzato dalla Pro Loco di Soriano nel Cimino e dal Comune\, pensato per gli amanti del rock alternativo e delle grandi emozioni dal vivo. Dai successi come Radioactive\, Believer e Demons\, sarà un viaggio musicale tra i brani più iconici della band americana. \n📍 Soriano nel Cimino (VT)📅 Sabato 26 luglio – 🕤 Ore 21:30🎶 Radioactive – Tribute to Imagine Dragons🎟️ Ingresso gratuito \nUna piazza\, una band\, una notte da vivere tutta d’un fiato. Non mancare!
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SUMMARY:Notte Bianca 2025
DESCRIPTION:Torna l’attesissima Notte Bianca di Soriano nel Cimino\, sabato 26 luglio 2025\, dalle 19:00 fino alle 3:00 del mattino! Una lunga serata all’insegna della musica dal vivo\, dei DJ set\, della buona cucina e del divertimento per tutte le età. \nLe vie e le piazze del centro storico si trasformeranno in un grande palcoscenico a cielo aperto: cover band\, spettacoli itineranti\, postazioni gastronomiche e punti musica accompagneranno i visitatori in un’esperienza coinvolgente e festosa\, pensata per grandi e piccoli. \nAnche quest’anno sarà possibile cenare sotto le stelle\, grazie alla presenza di stand e attività gastronomiche locali che proporranno piatti della tradizione sorianese\, street food e degustazioni. Non mancheranno le sorprese\, con animazione\, performance artistiche e disco music fino a notte fonda. \n\n“È in arrivo una Notte Bianca strepitosa con tanta musica\, buona cucina e l’attesissima discoteca sotto le stelle – dichiarano il Sindaco Roberto Camilli e l’Assessore ai grandi eventi Francesco Marzoli – Siamo certi che\, come le edizioni precedenti\, anche la Notte Bianca 2025 porterà a Soriano tantissimi visitatori. Un evento che è possibile realizzare grazie alla sinergia con le associazioni locali.” \n\n Appuntamento sabato 26 luglio – Cover band – DJ set – Food – Intrattenimento \nNon mancate!
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SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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SUMMARY:Visita alla Torre di Chia
DESCRIPTION:Domenica 20 luglio 2025\, alle ore 10:30\, si terrà una visita guidata nei luoghi più significativi del legame tra Pier Paolo Pasolini e il territorio della Tuscia. L’iniziativa\, condurrà i partecipanti in un percorso immersivo tra letteratura\, paesaggio e memoria storica. \nLa passeggiata sarà un’occasione per riscoprire il rapporto profondo tra il poeta e questi paesaggi\, attraverso i luoghi che lo hanno ispirato. \nUn’esperienza che unisce la conoscenza del territorio alla riflessione sull’eredità culturale di uno dei più grandi intellettuali italiani del Novecento. \nInformazioni utili\n\n\nData e ora: domenica 20 luglio 2025\, ore 10:30 \n\n\nTicket: 15 euro \n\n\nRiduzioni: previste per i biglietti del Castello Orsini di Soriano nel Cimino\, Palazzo Chigi Albani e del Museo Civico Archeologico dell’Agro Cimino \n\n\nPrenotazione obbligatoria: \n\n\nWhatsApp: 378 303 3319 \n\n\nEmail: ufficioturistico@comune.sorianonelcimino.vt.it \n\n\n\n\nPosti limitati
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SUMMARY:Gli artigiani del Castello Orsini
DESCRIPTION:𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗥𝗧𝗜𝗚𝗜𝗔𝗡𝗜 𝗗𝗘𝗟 𝗖𝗔𝗦𝗧𝗘𝗟𝗟𝗢\n𝗜𝗺𝗺𝗲𝗿𝗴𝗶𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗺𝗮𝗴𝗶𝗰𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗮𝗿𝘁𝗲\, 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝘀𝗮𝗽𝗼𝗿𝗶 𝗮𝘂𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗶! Ti aspettiamo al suggestivo Castello Orsini Soriano nel Cimino con un affascinante mercatino dedicato all’artigianato artistico\, antiquariato\, cristalli\, prodotti tipici ed enogastronomia locale. Una collaborazione tra il Comune di Soriano nel Cimino\, la SAM e la Pro Loco Soriano nel Cimino\n\n\n\n𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼? 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 19 luglio 𝟮𝟬𝟮𝟱\n𝗢𝗿𝗮𝗿𝗶𝗼: 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭8:3𝟬 𝗮𝗹𝗹𝗲 24:𝟬𝟬\n\nAlle ore 21:00 ci sarà l’esibizione dei Focolieri della contrada San Giorgio!\n\n\n𝗗𝗼𝘃𝗲? 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗢𝗿𝘀𝗶𝗻𝗶\, 𝗦𝗼𝗿𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗖𝗶𝗺𝗶𝗻𝗼 (𝗩𝗧)\n\n\n\nRicorda: l’appuntamento si rinnova ogni terza domenica del mese!\n\n\n\nNon perdere l’occasione di scoprire le meraviglie del nostro territorio in un contesto unico e affascinante.
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Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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SUMMARY:Visite guidate alle Catacombe di Sant'Eutizio
DESCRIPTION:Le Catacombe di Sant’Eutizio\, nuovi appuntamenti da non perdere\, ecco le date:\n\n\nVisite guidate Catacombe di Sant’Eutizio\n\nDomenica 13 LUGLIO ore 10:30 \n\n\nSe la storia antica è la vostra passione allora questo è l’itinerario che fa per voi! Regalatevi un weekend a Soriano nel Cimino dove potrete scoprire la storia antica di questi caratteristici luoghi e godere di piacevoli e rilassanti passeggiate negli ombreggiati boschi che impreziosiscono il territorio.\nUno dei luoghi più suggestivi lo potrete trovare nella graziosa frazione di Sant’Eutizio\, a meno di 5 km dal centro di Soriano nel Cimino. Visitando questo piccolo borgo avrete l’impressione di fare un salto indietro nel tempo e potrete ammirare emozionanti scorci storici e incantevoli paesaggi naturali. Il tesoro più prezioso della zona lo potrete scoprire nell’area archeologica di Sant’Eutizio\, dove\, da secoli\, un verde bosco custodisce le Catacombe. \nLe catacombe di Sant’Eutizio risalgono al IV secolo d.C. e si trovano accanto alla basilica dedicata al martire cristiano. All’interno di questi antichissimi luoghi sono presenti resti pittorici\, materiali di corredo ed un sepolcro ad edicola con affreschi che raffigurano gli apostoli Pietro e Paolo.\nUn’occasione da non perdere per ammirare questi preziosi tesori che caratterizzano il territorio della Tuscia.\nLe visite guidate sono a cura del museo Civico Agro Cimino\nVisita Guidata alle ore 10:30 \nPrenotazione obbligatoria a questa\nemail: museo@comune.sorianonelcimino.vt.it o\nchiamando il 3783033319 e 0761748871
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SUMMARY:Un Tuffo Nella Fantasia
DESCRIPTION:Chiostro del Comune di Soriano nel Cimino (VT) – Piazza Umberto I\, 12 \nUna serata all’insegna della musica corale\, della creatività e delle emozioni.Nel suggestivo Chiostro del Comune di Soriano nel Cimino si terrà la rassegna “Un Tuffo nella Fantasia”\, a cura del Coro Polifonico “Francesco Suriano”. \nUn evento speciale che vedrà la partecipazione di prestigiosi cori polifonici del territorio e non solo\, uniti in un’esperienza musicale che attraversa generi e sensibilità diverse. \nCori partecipanti: \n\n\nCoro Polifonico “Francesco Suriano” – diretto dal M° Alessio Pacchiarotti \n\n\nCoro della Scuola Allievi Marescialli dell’Aeronautica Militare di Viterbo – diretto dal M° Leonardo Salvadori \n\n\nFuori dal Coro di Nepi – diretto dal M° Alessandro Pugliesi \n\n\nCoro Special by Juppiter – diretto dal M° Salvatore Regoli \n\n\nNova Polifonica di Villa S. Giovanni in Tuscia – diretta dal M° Sergio Farricelli
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SUMMARY:Open Day dello Scavo Archeologico di Corviano
DESCRIPTION:Un’occasione straordinaria per esplorare uno dei luoghi più suggestivi della Tuscia e conoscere da vicino i risultati della campagna di scavo 2025. Il sito archeologico di Corviano apre le sue porte per un pomeriggio dedicato alla scoperta del patrimonio storico e culturale che affonda le radici in epoche remote. \nDurante la visita sarà possibile approfondire i recenti ritrovamenti e vivere un’esperienza immersiva tra natura\, archeologia e memoria del territorio. \nLa partecipazione è riservata esclusivamente a chi prenota.Le modalità di accesso saranno comunicate telefonicamente al momento della prenotazione. \nPer informazioni e prenotazioni: 378 303 3319 \nL’iniziativa è promossa in collaborazione con il Comune di Soriano nel Cimino\, SAM\, Gruppo Archeologico R.A.S.\, Università degli Studi della Tuscia e Soprintendenza ABAP per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale.
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SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. 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Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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SUMMARY:Sulle tracce di Pasolini: un viaggio tra poesia e natura - Visita guidata
DESCRIPTION:Sulle tracce di Pasolini: un viaggio tra poesia e natura!\n\n\nDomenica 20 luglio alle 10:30 esplora la magia della Torre di Chia\, del suggestivo Castello di Colle Casale\, e il Parco delle Cascate di Chia del Fosso Castello \, luoghi amatissimi da Pier Paolo Pasolini. Scopri la storia di uno dei più grandi artisti italiani\, innamorato di questo angolo di tuscia: passeggia nel silenzio che ha ispirato opere immortali come Il Vangelo secondo Matteo\, Petrolio e le famose Lettere luterane. Un’occasione unica per rivivere la forza rigenerante di un luogo simbolo di liberta e creativita.  \nVisita guidata Ticket: 15 € con riduzioni per Castello Orsini Soriano nel Cimino e Museo Civico Agro Cimino.  \nPrenotazione obbligatoria\, prenota ora su WhatsApp 378 303 3319 \nOppure ufficioturistico@comune.sorianonelcimino.vt.it  \nPosti limitati!
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Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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