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SUMMARY:Gli artigiani del Castello Orsini
DESCRIPTION:𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗥𝗧𝗜𝗚𝗜𝗔𝗡𝗜 𝗗𝗘𝗟 𝗖𝗔𝗦𝗧𝗘𝗟𝗟𝗢\n𝗜𝗺𝗺𝗲𝗿𝗴𝗶𝘁𝗶 𝗶𝗻 𝘂𝗻𝗮 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗺𝗮𝗴𝗶𝗰𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗮𝗿𝘁𝗲\, 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗲 𝘀𝗮𝗽𝗼𝗿𝗶 𝗮𝘂𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗶! Ti aspettiamo al suggestivo Castello Orsini Soriano nel Cimino con un affascinante mercatino dedicato all’artigianato artistico\, antiquariato\, cristalli\, prodotti tipici ed enogastronomia locale. Una collaborazione tra il Comune di Soriano nel Cimino\, la SAM e la Pro Loco Soriano nel Cimino\n\n\n\n𝗤𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼? 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 19 luglio 𝟮𝟬𝟮𝟱\n𝗢𝗿𝗮𝗿𝗶𝗼: 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝟭8:3𝟬 𝗮𝗹𝗹𝗲 24:𝟬𝟬\n\nAlle ore 21:00 ci sarà l’esibizione dei Focolieri della contrada San Giorgio!\n\n\n𝗗𝗼𝘃𝗲? 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗼 𝗢𝗿𝘀𝗶𝗻𝗶\, 𝗦𝗼𝗿𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗖𝗶𝗺𝗶𝗻𝗼 (𝗩𝗧)\n\n\n\nRicorda: l’appuntamento si rinnova ogni terza domenica del mese!\n\n\n\nNon perdere l’occasione di scoprire le meraviglie del nostro territorio in un contesto unico e affascinante.
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SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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SUMMARY:Visite guidate alle Catacombe di Sant'Eutizio
DESCRIPTION:Le Catacombe di Sant’Eutizio\, nuovi appuntamenti da non perdere\, ecco le date:\n\n\nVisite guidate Catacombe di Sant’Eutizio\n\nDomenica 13 LUGLIO ore 10:30 \n\n\nSe la storia antica è la vostra passione allora questo è l’itinerario che fa per voi! Regalatevi un weekend a Soriano nel Cimino dove potrete scoprire la storia antica di questi caratteristici luoghi e godere di piacevoli e rilassanti passeggiate negli ombreggiati boschi che impreziosiscono il territorio.\nUno dei luoghi più suggestivi lo potrete trovare nella graziosa frazione di Sant’Eutizio\, a meno di 5 km dal centro di Soriano nel Cimino. Visitando questo piccolo borgo avrete l’impressione di fare un salto indietro nel tempo e potrete ammirare emozionanti scorci storici e incantevoli paesaggi naturali. Il tesoro più prezioso della zona lo potrete scoprire nell’area archeologica di Sant’Eutizio\, dove\, da secoli\, un verde bosco custodisce le Catacombe. \nLe catacombe di Sant’Eutizio risalgono al IV secolo d.C. e si trovano accanto alla basilica dedicata al martire cristiano. All’interno di questi antichissimi luoghi sono presenti resti pittorici\, materiali di corredo ed un sepolcro ad edicola con affreschi che raffigurano gli apostoli Pietro e Paolo.\nUn’occasione da non perdere per ammirare questi preziosi tesori che caratterizzano il territorio della Tuscia.\nLe visite guidate sono a cura del museo Civico Agro Cimino\nVisita Guidata alle ore 10:30 \nPrenotazione obbligatoria a questa\nemail: museo@comune.sorianonelcimino.vt.it o\nchiamando il 3783033319 e 0761748871
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SUMMARY:Un Tuffo Nella Fantasia
DESCRIPTION:Chiostro del Comune di Soriano nel Cimino (VT) – Piazza Umberto I\, 12 \nUna serata all’insegna della musica corale\, della creatività e delle emozioni.Nel suggestivo Chiostro del Comune di Soriano nel Cimino si terrà la rassegna “Un Tuffo nella Fantasia”\, a cura del Coro Polifonico “Francesco Suriano”. \nUn evento speciale che vedrà la partecipazione di prestigiosi cori polifonici del territorio e non solo\, uniti in un’esperienza musicale che attraversa generi e sensibilità diverse. \nCori partecipanti: \n\n\nCoro Polifonico “Francesco Suriano” – diretto dal M° Alessio Pacchiarotti \n\n\nCoro della Scuola Allievi Marescialli dell’Aeronautica Militare di Viterbo – diretto dal M° Leonardo Salvadori \n\n\nFuori dal Coro di Nepi – diretto dal M° Alessandro Pugliesi \n\n\nCoro Special by Juppiter – diretto dal M° Salvatore Regoli \n\n\nNova Polifonica di Villa S. Giovanni in Tuscia – diretta dal M° Sergio Farricelli
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SUMMARY:Open Day dello Scavo Archeologico di Corviano
DESCRIPTION:Un’occasione straordinaria per esplorare uno dei luoghi più suggestivi della Tuscia e conoscere da vicino i risultati della campagna di scavo 2025. Il sito archeologico di Corviano apre le sue porte per un pomeriggio dedicato alla scoperta del patrimonio storico e culturale che affonda le radici in epoche remote. \nDurante la visita sarà possibile approfondire i recenti ritrovamenti e vivere un’esperienza immersiva tra natura\, archeologia e memoria del territorio. \nLa partecipazione è riservata esclusivamente a chi prenota.Le modalità di accesso saranno comunicate telefonicamente al momento della prenotazione. \nPer informazioni e prenotazioni: 378 303 3319 \nL’iniziativa è promossa in collaborazione con il Comune di Soriano nel Cimino\, SAM\, Gruppo Archeologico R.A.S.\, Università degli Studi della Tuscia e Soprintendenza ABAP per la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale.
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Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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DESCRIPTION:Sulle tracce di Pasolini: un viaggio tra poesia e natura!\n\n\nDomenica 20 luglio alle 10:30 esplora la magia della Torre di Chia\, del suggestivo Castello di Colle Casale\, e il Parco delle Cascate di Chia del Fosso Castello \, luoghi amatissimi da Pier Paolo Pasolini. Scopri la storia di uno dei più grandi artisti italiani\, innamorato di questo angolo di tuscia: passeggia nel silenzio che ha ispirato opere immortali come Il Vangelo secondo Matteo\, Petrolio e le famose Lettere luterane. Un’occasione unica per rivivere la forza rigenerante di un luogo simbolo di liberta e creativita.  \nVisita guidata Ticket: 15 € con riduzioni per Castello Orsini Soriano nel Cimino e Museo Civico Agro Cimino.  \nPrenotazione obbligatoria\, prenota ora su WhatsApp 378 303 3319 \nOppure ufficioturistico@comune.sorianonelcimino.vt.it  \nPosti limitati!
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DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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