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SUMMARY:Sagra delle Castagne - 18° edizione Convivium Secretum
DESCRIPTION:Percorso enogastronimico tra i sapori dei tempi antichi presso le Taverne \nNovità! L’evento si svolgerà in 2 serate \nGiovedì 16 ottobre – Ore 20:30\nIl percorso si svolgerà presso la Taverna della Contrada San Giorgio e del Rione Rocca \nVenerdì 17 ottobre – Ore 20:30\nIl percorso si svolgerà presso la Taverna della Contrada Papacqua e della Contrada Trinità \nRITROVO: Ufficio turistico municipale – Piazza Vittorio Emanuele II \nPrenotazione obbligatoria presso l’ufficio turistico: 366 2899392 (Antonio) – 393 4670489 (Laura)
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SUMMARY:Cene di Beneficenza alla Sagra delle Castagne 2025
DESCRIPTION:La 58ª Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino non è solo tradizione e rievocazione storica\, ma anche solidarietà. \nIl calendario 2025 propone due importanti Cene di Beneficenza: \n\n\nGiovedì 9 ottobre presso la Taverna del Drago (Contrada San Giorgio)\, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana – Sezione di Soriano. \n\n\nMartedì 14 ottobre presso la Taverna dell’Orso (Rione Rocca)\, a sostegno dell’AVIS – Sezione “Dante Terzini” di Soriano nel Cimino. \n\n\nDue appuntamenti che uniscono la convivialità della buona tavola al sostegno di realtà fondamentali per la comunità.
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SUMMARY:Premio Nazionale “Vojola d’Oro” 2025
DESCRIPTION:La Sagra delle Castagne 2025 ospita uno degli appuntamenti più attesi: il Premio Nazionale “Vojola d’Oro”\, giunto alla sua 45ª edizione. \nL’evento si terrà domenica 12 ottobre alle ore 10.30 presso il Teatro Florida di Soriano nel Cimino. \nIl premio\, nato per valorizzare le eccellenze culturali\, artistiche e sociali italiane\, è diventato negli anni un punto di riferimento nazionale. La cerimonia rappresenta un’occasione di grande prestigio\, capace di unire il mondo della cultura e quello delle tradizioni popolari sorianesi. \n👉 Un evento imperdibile per chi ama la cultura\, la storia e le eccellenze italiane.
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SUMMARY:Sagra delle Castagne - DMO luoghi del Medioevo ETS
DESCRIPTION:Sabato 11 ottobre – ore 10:30\nSala Consiliare – Piazza Umberto I \nIncontro dei comune della rete DMO dei Borghi Medievali\nObiettivi strategici 2026
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SUMMARY:Premio Nazionale del Libro Storico “Fidelitas”
DESCRIPTION:La Sagra delle Castagne 2025 dedica spazio alla cultura con il Premio Nazionale del Libro Storico “Fidelitas”\, in programma sabato 11 ottobre alle ore 18.00 presso la Sala Consiliare di Soriano nel Cimino. \nIl premio nasce per valorizzare gli autori e le opere che hanno contribuito a tramandare la memoria storica e il patrimonio culturale italiano. Un momento di riflessione e di celebrazione della scrittura come strumento di conoscenza e identità. \n👉 Un evento che unisce storia\, cultura e tradizione in uno scenario unico come quello di Soriano nel Cimino.
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SUMMARY:Rievocazione Storica “Terre Nostre Suriani: Annales 1279 – 1489”
DESCRIPTION:Uno degli appuntamenti più suggestivi della Sagra delle Castagne 2025 è la grande Rievocazione Storica “Terre Nostre Suriani: Annales 1279 – 1489”\, che si terrà sabato 11 ottobre alle ore 21.30 in Piazza Vittorio Emanuele II. \nLo spettacolo\, con la partecipazione di Gianluca Foresi\, farà rivivere le atmosfere medievali tra storia e leggenda\, riportando Soriano ai tempi delle lotte\, dei fasti e delle tradizioni popolari del XIII e XV secolo. \n👉 Uno show unico\, capace di incantare grandi e piccoli con fuochi\, costumi e atmosfere d’altri tempi.
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SUMMARY:Visita guidata a Soriano tra storia e leggenda: scopri il borgo durante la Sagra delle Castagne
DESCRIPTION:La 58ª Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino regala anche esperienze turistiche uniche. \n📍 Domenica 5 ottobre 2025\, ore 10:00 – partenza dall’Ufficio Turistico (Piazza Vittorio Emanuele II)➡️ Visita guidata “Soriano tra storia e leggenda” \nUn percorso suggestivo tra le vie del borgo\, alla scoperta dei suoi monumenti\, delle sue leggende e dei racconti tramandati nei secoli. Dal Castello Orsini al centro storico\, sarà un viaggio immersivo che unisce cultura\, tradizioni popolari e paesaggi mozzafiato. \n👉 Un appuntamento da non perdere per chi vuole vivere Soriano non solo come spettatore\, ma come protagonista della sua storia.
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SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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SUMMARY:Mostra itinerante “Sulle orme di Santa Rosa”
DESCRIPTION:La 58ª edizione della Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino si arricchisce di un evento speciale: la mostra itinerante “Sulle orme di Santa Rosa”\, in programma dal 3 al 19 ottobre 2025 presso il prestigioso Palazzo Chigi Albani. \nLa mostra\, curata da Tuscia in Fiore\, ripercorre la vita e i miracoli di Santa Rosa da Viterbo\, figura simbolo di spiritualità e devozione per l’intera Tuscia. Saranno esposte le immagini e le opere selezionate dal concorso artistico “Santa Rosa: i miracoli”\, offrendo al pubblico un percorso emozionante che unisce arte\, fede e storia. \nIl carattere itinerante della mostra permetterà di collegare idealmente i territori di Viterbo\, Soriano nel Cimino e Vitorchiano\, in un itinerario che mette al centro la bellezza e la ricchezza culturale della nostra terra. \n👉 Visitare “Sulle orme di Santa Rosa” significa vivere un’esperienza che fonde arte\, religiosità e tradizione\, arricchendo ulteriormente il programma della Sagra delle Castagne 2025. \nUn evento da non perdere per chi desidera scoprire la Tuscia attraverso la forza delle sue radici e dei suoi simboli più autentici.
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SUMMARY:Cene di Beneficenza alla Sagra delle Castagne 2025
DESCRIPTION:La 58ª Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino non è solo tradizione e rievocazione storica\, ma anche solidarietà. \nIl calendario 2025 propone due importanti Cene di Beneficenza: \n\n\nGiovedì 9 ottobre presso la Taverna del Drago (Contrada San Giorgio)\, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana – Sezione di Soriano. \n\n\nMartedì 14 ottobre presso la Taverna dell’Orso (Rione Rocca)\, a sostegno dell’AVIS – Sezione “Dante Terzini” di Soriano nel Cimino. \n\n\nDue appuntamenti che uniscono la convivialità della buona tavola al sostegno di realtà fondamentali per la comunità.
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SUMMARY:“Sensibilità Ecosofica” di Giuseppe Rossi
DESCRIPTION:Soriano nel Cimino continua a essere protagonista della cultura e dell’arte contemporanea con la mostra personale “Sensibilità Ecosofica” di Giuseppe Rossi\, a cura di Paolo Berti. L’esposizione\, inaugurata lo scorso 27 settembre\, resterà aperta al pubblico fino al 12 ottobre 2025 presso la Galleria Viva\, in Via Santa Maria 24. \nLa mostra propone un percorso artistico che esplora il legame tra uomo e natura\, con opere che esprimono emozioni profonde attraverso colori intensi e forme dinamiche. L’ecosofia\, filosofia dell’armonia tra essere umano e ambiente\, diventa il filo conduttore di un’esposizione che invita alla riflessione e alla sensibilità verso il nostro pianeta. \n“Sensibilità Ecosofica” è visitabile dal mercoledì alla domenica nei seguenti orari: \n\n\nmattina: 10:30 – 13:00 \n\n\npomeriggio: 17:30 – 19:30 \n\n\n👉 L’ingresso è libero\, per permettere a tutti di godere di questa straordinaria esperienza culturale. \nInformazioni utili\n📍 Dove: Galleria Viva – Via Santa Maria 24\, Soriano nel Cimino (VT)📅 Quando: fino al 12 ottobre 2025⏰ Orari: da mercoledì a domenica\, 10:30-13:00 | 17:30-19:30💰 Ingresso: gratuito \nPer ulteriori informazioni è possibile scrivere a: premiocentro@gmail.com
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SUMMARY:Visita guidata a Soriano tra storia e leggenda: scopri il borgo durante la Sagra delle Castagne
DESCRIPTION:La 58ª Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino regala anche esperienze turistiche uniche. \n📍 Domenica 5 ottobre 2025\, ore 10:00 – partenza dall’Ufficio Turistico (Piazza Vittorio Emanuele II)➡️ Visita guidata “Soriano tra storia e leggenda” \n\nUn percorso suggestivo tra le vie del borgo\, alla scoperta dei suoi monumenti\, delle sue leggende e dei racconti tramandati nei secoli. Dal Castello Orsini al centro storico\, sarà un viaggio immersivo che unisce cultura\, tradizioni popolari e paesaggi mozzafiato. \n👉 Un appuntamento da non perdere per chi vuole vivere Soriano non solo come spettatore\, ma come protagonista della sua storia.
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SUMMARY:Premio Riconoscimento al Lavoro 2025: Soriano celebra i lavoratori alla Sagra delle Castagne
DESCRIPTION:La 58ª Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino non è solo rievocazione storica\, ma anche valorizzazione del presente. \n📍 Sabato 4 ottobre 2025\, ore 16:30 – Chiesa San Giorgio \n➡️ Premio Riconoscimento al Lavoro – 7ª edizione \nUn momento solenne dedicato ai lavoratori e alle eccellenze del territorio. Durante l’evento sarà inaugurata anche la “Panchina Bianca”\, simbolo di memoria per i caduti\, gli invalidi e i mutilati per cause di lavoro. \n👉 Un’occasione di riflessione e di riconoscenza che arricchisce la Sagra con un forte messaggio sociale e umano.
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SUMMARY:Claritas et Obscuritas: conferenza a Soriano sul cibo e le vesti nel Medioevo
DESCRIPTION:La cultura è protagonista della Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino 2025 con una conferenza di grande fascino:📍 Sabato 4 ottobre 2025\, ore 18:00 – Sala Consiliare \n➡️ “Claritas et Obscuritas. Luce e ombra\, cielo e terra: il cibo e le vesti come segni di distinzione sociale nell’Italia del Medioevo” \nA cura di Elisabetta Gnignera e Giuseppe Bellucci\, l’incontro permetterà di scoprire come alimentazione e abbigliamento fossero simboli di status e strumenti di comunicazione sociale. \n👉 Un viaggio affascinante nella quotidianità medievale\, che unisce storia\, antropologia e cultura del territorio.
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SUMMARY:Omaggio a Niccolò III a Soriano nel Cimino: storia\, letture e curiosità alla Sagra delle Castagne
DESCRIPTION:Il programma della 58ª Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino si arricchisce con un appuntamento imperdibile:📍 Sabato 4 ottobre 2025\, ore 11:00 – Castello Orsini \n➡️ “Omaggio a Niccolò III” – racconti\, letture e curiosità dedicate a uno dei personaggi più importanti della storia locale. \nPapa Niccolò III Orsini\, figura di spicco della Chiesa e della politica medievale\, sarà raccontato attraverso fonti storiche\, aneddoti e approfondimenti. Un’occasione unica per scoprire il legame tra Soriano e la potente famiglia Orsini\, che ha segnato la storia della Tuscia. \n👉 Un evento che unisce cultura\, memoria e tradizione\, rendendo ancora più speciale il ricco calendario della Sagra.
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SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. 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Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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SUMMARY:Sagra delle Castagne 2025 a Soriano nel Cimino: Tavola Rotonda sulle Rievocazioni Storiche
DESCRIPTION:La Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino 2025 prende ufficialmente il via con un evento di grande rilevanza culturale: la Tavola Rotonda sulle Rievocazioni Storiche e sugli Abiti Storici.L’appuntamento è fissato per venerdì 3 ottobre\, ore 10.30\, nella Sala Consiliare di Piazza Umberto I\, con la partecipazione di esperti\, associazioni e istituzioni. \nIl dibattito si concentrerà sulla Legge Nazionale sulle Rievocazioni Storiche n. 152 del 7 ottobre 2024 e sulla Legge sugli Abiti Storici n. 59 del 15 aprile 2025\, due normative fondamentali per la tutela e la valorizzazione delle tradizioni storiche italiane. \nQuesta iniziativa\, a cura dell’Associazione Rievocazioni Storiche del Lazio\, rappresenta un momento di confronto importante per tutte le realtà che operano nel settore della rievocazione e per i cittadini che vivono con orgoglio le tradizioni di Soriano nel Cimino e della Tuscia. \n👉 Partecipare alla Tavola Rotonda significa non solo approfondire temi legati alla storia\, cultura e identità locale\, ma anche prendere parte all’inizio ufficiale della 58ª edizione della Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino.
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SUMMARY:Mostra itinerante “Sulle orme di Santa Rosa”
DESCRIPTION:La 58ª edizione della Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino si arricchisce di un evento speciale: la mostra itinerante “Sulle orme di Santa Rosa”\, in programma dal 3 al 19 ottobre 2025 presso il prestigioso Palazzo Chigi Albani. \nLa mostra\, curata da Tuscia in Fiore\, ripercorre la vita e i miracoli di Santa Rosa da Viterbo\, figura simbolo di spiritualità e devozione per l’intera Tuscia. Saranno esposte le immagini e le opere selezionate dal concorso artistico “Santa Rosa: i miracoli”\, offrendo al pubblico un percorso emozionante che unisce arte\, fede e storia. \nIl carattere itinerante della mostra permetterà di collegare idealmente i territori di Viterbo\, Soriano nel Cimino e Vitorchiano\, in un itinerario che mette al centro la bellezza e la ricchezza culturale della nostra terra. \n👉 Visitare “Sulle orme di Santa Rosa” significa vivere un’esperienza che fonde arte\, religiosità e tradizione\, arricchendo ulteriormente il programma della Sagra delle Castagne 2025. \nUn evento da non perdere per chi desidera scoprire la Tuscia attraverso la forza delle sue radici e dei suoi simboli più autentici.
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Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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SUMMARY:The Conceptualisation of the Chronological Time among Various Cultures.
DESCRIPTION:Soriano nel Cimino si prepara ad accogliere un importante appuntamento culturale e scientifico: il 26 e 27 settembre 2025\, presso la Sala Municipale\, si terrà la conferenza internazionale “The Conceptualisation of the Chronological Time among Various Cultures”. \nL’evento\, organizzato in collaborazione con l’International Centre for Studies of Art and Humanities (ICSAH)\, la University of Cyprus\, il Comune di Soriano nel Cimino e la SISR\, rappresenta un’occasione unica di confronto sul tema del tempo e della sua percezione attraverso le diverse civiltà e tradizioni. \nI relatori\nA guidare i lavori saranno studiosi e ricercatori di fama internazionale: \n\n\nUmberto Mondini \n\n\nFrancesca Pandimiglio \n\n\nFrancesca Ceci \n\n\nOspitare un’iniziativa di questo livello conferma la vocazione culturale e scientifica di Soriano nel Cimino\, sempre più al centro di progetti e collaborazioni internazionali. La conferenza non è solo un momento di studio\, ma anche un’opportunità per valorizzare il patrimonio e la vivacità culturale del territorio. \n📍 Appuntamento:26-27 settembre 2025Sala Municipale – Piazza Umberto I\, n.12Soriano nel Cimino (VT)
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SUMMARY:Corviano 2025: presentazione dei risultati della campagna di scavo archeologico
DESCRIPTION:Un nuovo importante appuntamento culturale attende Soriano nel Cimino: sabato 20 settembre 2025 alle ore 17.00\, presso la Sala Consiliare del Comune\, saranno presentati i risultati della campagna di scavo archeologico condotta nell’area di Corviano\, sito di grande interesse storico e paesaggistico. \nDurante la presentazione\, il pubblico potrà conoscere da vicino le nuove scoperte emerse nel corso delle attività di ricerca e documentazione\, che contribuiscono ad arricchire la conoscenza del patrimonio archeologico del nostro territorio. \nAll’incontro prenderanno parte: \n\n\nCarlotta Schwarz \n\n\nRachele Chiani \n\n\nGiuseppe Romagnoli \n\n\nGiancarlo Pastura \n\n\nMatteo Zagarolo \n\n\nSergio Madonna \n\n\nVirginia Ceppari \n\n\nL’iniziativa\, realizzata in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale e l’Università degli Studi della Tuscia\, si inserisce in un percorso di valorizzazione del sito di Corviano\, autentico scrigno di storia\, natura e cultura. \n📍 Appuntamento:Sabato 20 settembre 2025 – ore 17.00Sala Consiliare del Comune di Soriano nel Cimino
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SUMMARY:📚 Presentazione Libri di Enzo Valentini a Soriano nel Cimino
DESCRIPTION:La cultura torna protagonista a Soriano nel Cimino con un appuntamento da non perdere: venerdì 19 settembre 2025\, alle ore 17.00\, presso la Biblioteca Comunale\, si terrà la presentazione dei libri di Enzo Valentini: “I nodi al pettine” e “Le parole non dette”\, entrambi editi da Edizioni Penne e Papiri. \nDue titoli che raccontano storie di provincia con lo sguardo attento e profondo dell’autore\, capaci di intrecciare mistero\, quotidianità e riflessione. Un’occasione per scoprire il percorso narrativo di Valentini e per dialogare direttamente con lui su temi\, personaggi e ispirazioni che hanno dato vita alle sue opere. \nL’incontro sarà anche un momento di condivisione per tutta la comunità\, che potrà vivere la biblioteca non solo come luogo di lettura\, ma come spazio vivo di confronto e crescita culturale. \n📍 Dove: Biblioteca Comunale di Soriano nel Cimino (VT)📅 Quando: Venerdì 19 settembre 2025\, ore 17.00🎟️ Ingresso libero \nUn evento promosso con il patrocinio del Comune di Soriano nel Cimino e della Biblioteca Comunale. \n👉 Non mancate: un pomeriggio tra letteratura e dialogo vi aspetta nel cuore della nostra città.
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SUMMARY:IMAGINA 2025
DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. 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Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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DESCRIPTION:Dal 6 al 21 settembre 2025 – Vernissage il 6 settembre alle ore 17:30 \nLa Galleria Viva di Soriano nel Cimino ospita\, dal 6 al 21 settembre 2025\, la mostra d’arte “Il già fatto” di Luigi Fondi\, a cura di Paolo Berti.Un’esposizione che invita il visitatore a riflettere sul dialogo tra passato e presente\, attraverso opere che raccontano la materia\, la forma e la memoria. \nL’inaugurazione si terrà sabato 6 settembre alle ore 17:30\, con ingresso libero. Sarà l’occasione per incontrare l’artista e scoprire da vicino il significato delle sue creazioni. \n📍 Sede e orari di aperturaGalleria Viva – Via Santa Maria 24\, Soriano nel Cimino (VT) \n\n\nDa mercoledì a sabato: 10:30 – 13:00 | 17:30 – 19:30 \n\n\nDomenica: 10:30 – 12:30 \n\n\nSu appuntamento: 328 0105945 \n\n\nL’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Soriano nel Cimino\, della Pro Loco di Soriano nel Cimino e in collaborazione con Premio Centro. \nUn appuntamento imperdibile per chi ama l’arte e desidera vivere la cultura nel cuore della Tuscia.
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DESCRIPTION:IMAGINA 2025\nSoriano nel Cimino \n1 grado di separazione\nUn progetto di Spazio Taverna\na cura di Chiara Lorenzetti \nSoriano nel Cimino\, Castello Orsini – Palazzo Chigi Albani \n22 giugno – ottobre 2025 \nore 11 \nDopo la XXVII Biennale di Gubbio\, il format itinerante IMAGINA viene ospitato a\nSoriano nel Cimino (VT) nelle sedi di Castello Orsini e Palazzo Chigi Albani. Il\nprogetto\, ideato da Spazio Taverna\, è legato alla riattivazione del genius loci di\nterritori culturalmente rilevanti attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea e la\nvisione di giovani artisti e artiste\, con l’obiettivo di offrire a cittadini e visitatori uno\nsguardo diverso sul proprio passato e nei confronti di luoghi spesso lontani\ndall’attenzione.\nL’edizione 2025\, a cura di Chiara Lorenzetti e dal titolo 1 grado di separazione\, vede\ncoinvolti 8 artisti/e under 30 chiamati a cogliere l’identità del luogo nella sua natura\npiù autentica e restituirla con opere altrettanto dirette\, portando il rapporto tra\nspazio-opera-pubblico al massimo grado di vicinanza. Nell’arco del progetto e\ndurante la settimana di residenza in loco\, gli artisti e le artiste hanno potuto\nconoscere e collaborare con saperi artigianali e realtà industriali in un’ottica di\nriattivazione e contaminazione con le energie attive sul campo. \nIMAGINA 2025 è promosso dal Comune di Soriano nel Cimino\, con il sostegno di\nl’Azienda Speciale SAM. \nCastello Orsini\nIl cuore della mostra è il terzo piano del Castello Orsini\, un tempo adibito a carcere\,\nche per l’occasione verrà riaperto al pubblico per la prima volta dopo più di 30 anni.\nLe opere all’interno delle celle dialogano tutte con lo spazio\, le energie e le\nsuggestioni del luogo proponendo 4 lavori ambientali e immersivi in grado di\ntrasportare totalmente il visitatore all’interno dell’immaginario dell’artista. Gli altri 4\ninterventi indagano maggiormente il rapporto dialettico tra l’interno e l’esterno\, la\ncittà e il territorio\, portando un segno dal Castello Orsini a Palazzo Chigi.\nPalazzo Chigi Albani\nAccanto alla sezione ospitata nel castello\, i 4 artisti legati al rapporto con il territorio\ncircostante sottolineano con ulteriori rimandi scultorei gli spazi di Palazzo Chigi\nAlbani. Queste punteggiature suggeriscono una relazione – visiva\, ma non solo – tra i\ndue edifici principali della città\, in un gioco di sguardi e connessioni.\nGrazie alle opere\, il pubblico viene invitato ad assumere un’attitudine attiva nel\ntentativo di riconnettere i punti distanti nello spazio e nel tempo. Va così a costituirsi\nuna rete fatta di opere\, luoghi\, persone e storie da conoscere in un movimento\nintraprendente che dal nucleo della mostra e della città porta verso l’esterno e\nviceversa.\nGli artisti e le artiste\nRoberta Argenta\, Martina Biolo\, Paola Boscaini\, Satya Forte\, Edoardo Ongarato\,\nAbdel Karim Ougri\, Caterina Sammartino\, Tommaso Silvestroni. \nUn progetto di \nA cura di\nChiara Lorenzetti\nAssistente alla curatela\nMarta Bartoloni\nIdentità visiva e Grafiche\nCecilia Caporlingua \nPer aggiornamenti\, materiali stampa:\n📧 info@spaziotaverna.it\n🌐 www.spaziotaverna.it\n📱 @spaziotaverna\nChiara Lorenzetti\nchiara@spaziotaverna.it\nMarta Bartoloni\nmarta@spaziotaverna.it \nPromosso da \nComune di Soriano nel Cimino \nCon il sostegno di \nAzienda Speciale SAM \nCastello Orsini\nVen-Dom\n10-19\nPalazzo Chigi Albani\nVen-Dom\n10-13 / 15-19 \n  \nBiografie Artisti/e \nAbdel Karim Ougri è nato a Pesaro nel 1998 da madre italiana e padre marocchino\, vive e lavora tra Torino e la sua città natale. \nLa sua ricerca nasce da una riflessione profonda sull’identità\, sull’origine e sui processi di appartenenza. Dopo il diploma al Liceo Artistico\, si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Urbino e prosegue gli studi a Torino nel biennio in Decorazione. Il suo lavoro indaga la memoria come dispositivo critico e il corpo come archivio culturale. Attraverso una prospettiva antropologica e postcoloniale\, affronta le tensioni tra radici e trasformazione\, \nindividuale e collettivo\, costruendo immagini che interrogano le forme dell’integrazione e della presenza. \n  \nCaterina Sammartino (Roma\, 1997) diplomata in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma\, è cofondatrice dell’ Artist-Run Space CONDOTTO48. Di seguito una selezione di mostre personali e collettive: WHEN IN ROME – al di là della periferia della pelle\, Albumarte\, Roma (2024)\, progetto finanziato dalla Regione Lazio con l’avviso pubblico Lazio Contemporaneo\, curato da Adriana Polveroni; The Sun at Its Zenith\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra personale curata da Domenico de Chirico; Shaping Grace and disquiet\, ERA Gallery\, Milano (2024) mostra collettiva curata da Domenico de Chirico; L’Ombra Lunga\, Palazzo Rospigliosi\, Zagarolo (2024)\, mostra bipersonale curata da Valeria De Siero; Botanica\, EDDart\, Roma (2022); VII Biennale di Viterbo Arte Contemporanea curata da Antonio Arevalo Sagredo\, Viterbo (2022); Materia Nova – Roma nuove generazioni a confronto\, GAM di Roma (2021) curata da Massimo Mininni. Nel 2024 l’artista realizza una performance per il PRAC per Approdi d’Arte presso la Riserva Naturale Nazzano \nTevere-Farfa. Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. Opera all’intersezione tra estetica dialogica\, installazioni spaziali\, metodologie di archiviazione sperimentale e micro-editoria per mappare e riattivare territori condivisi. \n  \nRoberta Argenta (Napoli 2001) vive e lavora a Roma\, si è diplomata alla Nuova Accademia di Belle Arti di Roma nel 2024. Artista visiva multidisciplinare la cui pratica processuale comprende molteplici media\, dalla fotografia al collage\, dalla scultura alla video installazione. Al centro della sua ricerca vi è l’interesse di trovare una dimensione perturbante\, allo scopo di catturare e insieme respingere l’osservatore\, mettendo in luce le relazioni individuo-società\, natura-cultura. \n  \nSatya Forte (Atri\, Teramo\, 2000). Diplomata nel 2019 a Pescara nella sezione arti figurative presso il Liceo Artistico “Misticoni”. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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Nel 2022 l’artista vince una residenza presso il Parco della Maremma in Toscana\, Grosseto. Nel suo lavoro predilige l’installazione\, utilizzando materiali di origine naturale\, ma anche oggetti legati alla vita quotidiana\, in un’ottica di connessione con l’ambiente circostante\, che trova la sua espressione in opere di canapa e cotone\, e in azioni performative dalla forte carica simbolica e relazionale. \n  \nEdoardo Ongarato nasce a Castelfranco Veneto nel 1994\, si è diplomato con lode in Decorazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Vive e lavora fra Treviso e Venezia. La sua ricerca si sviluppa attraverso installazioni e pittura\, anche in forma murale su grande scala e su supporti non convenzionali. Indaga la percezione come esperienza fluida e trasformativa\, in cui luce\, suono e immagine si intrecciano per esplorare le soglie tra visibile e invisibile\, presenza e assenza\, conscio e inconscio. Al centro del suo lavoro vi sono i concetti di autoalterazione\, post-rave e percezione espansa\, intesi come strumenti di indagine individuale e collettiva. Le sue installazioni si attivano nello spazio attraverso l’interazione con il pubblico\, rivelando elementi testuali e visivi che emergono e si dissolvono in un tempo scandito dalla luce e dal suono. Il suo lavoro si sviluppa come un ambiente sensibile\, in cui ogni elemento contribuisce a ridefinire la relazione tra immagine\, linguaggio e stati percettivi. \n  \nMartina Biolo (Padova\, 1996) vive e lavora a Padova. La sua ricerca esplora l’atteggiamento instabile e svuotato che la società provoca all’essere umano nei confronti degli oggetti quotidiani e degli spazi vissuti\, influenzandone la percezione. Attraverso un approccio scultoreo e installativo\, l’artista cerca di rivelare e dare forma alla dimensione invisibile e immateriale che permea oggetti e ambienti\, rendendo tangibile il vissuto che li attraversa. Negli ultimi anni\, Biolo si è dedicata a progetti site-specific che coinvolgono piccole comunità\, approfondendo il valore delle relazioni umane. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2021. Partecipa a Ti guardo e ti vedo diverso\, a cura di Giorgia Munaron presso Cappella Marchi\, Seravezza; Premio Pittura Mac di Lissone\, a cura di Francesca Guerisoli e Lucrezia Longobardi\, Monza Brianza; Portfolio Quotidiana\, Quadriennale di Roma\, a cura di Gaia Bobò\, Palazzo Braschi\, Roma; Step by Step\, a cura di Giulia Fornea\, Piazza de Gasperi\, Padova; Circa 7 miliardi di anni\, Casa Baldassarri\, a cura di Innesto spazidiricerca\, Bagnacavallo; Discontinuo. An Open Studio 4\, Barcellona Pozzo di Gotto. Collabora inoltre con l’ensamble romano lacasadargilla realizzando un’installazione site-specific per lo spettacolo Beautiful creatures al Teatro Fabbricone di Prato. Nel 2023 co-fonda lo spazio indipendente Unobis a Padova. \n  \nPaola Boscaini (1997) è un’artista visiva\, produttrice culturale e graphic designer di base a Bolzano\, Italia. Ha conseguito un diploma triennale in Arti Visive \nall’Accademia di Belle Arti di Firenze e una specializzazione all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. È co-fondatrice di Corrispondenze (2021–in corso)\, un progetto artistico ed editoriale partecipativo\, e lavora come produttrice culturale per la cooperativa Lungomare. Il suo lavoro esplora l’abitare come luogo di negoziazione tra il Sé e l’Altro\, corpo e ambiente\, linguaggio e materia. Attraverso la lente del linguaggio indaga le modalità con cui l’abitare si manifesta nella contemporaneità e media processi di inclusione ed esclusione. 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Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive a seguito di un diploma di Scultura avvenuto nel 2023 presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila. \nDal 2017 al 2022 ha seguito un laboratorio performativo diretto da Cam Lecce e Jorg Grunert presso gli spazi Matta di Pescara\, sviluppando un interesse pronunciato verso le arti performative. Ha partecipato al progetto intitolato “Sopra la montagna“ di Margherita Morgantin\, lavoro vincitore dell’Italian Council 2020. \nHa svolto un tirocinio della durata di quattro mesi nella fonderia “Fundiciòn Artistica Esfinge” di Madrid. Recentemente ha esposto negli spazi della galleria MONITOR di Pereto\, con una mostra personale intitolata “I fiori non si tagliano con l’acqua”\, interessandosi sempre di più di temi come la precarietà e la vulnerabilità\, restituendo trasparenze calibrate e leggerezze formali. \n  \nTommaso Silvestroni (Forlì\, 1999) è un giovane artista che lavora in relazione alle intensità \ngenerate dalla memoria che agisce nel presente. Per questo il suo lavoro è particolarmente legato alla scultura\, ad una scultura aperta ed eccentrica\, vagamente squilibrata e solida allo stesso tempo. Questo approccio lo porta ad usare diverse tecniche come suono\, o proiezioni sull’acqua che spesso vengono suggerite da ritrovamenti di oggetti o contesti particolarmente salienti. La sua pratica si confronta con lo spazio urbano\, industriale e rurale\, da cui trae elementi e suggestioni con particolare attenzione all’area della Romagna nella quale vive e rivede con un occhio incantato riscoprendo l’insolito nel consueto. Attualmente vive e lavora a Bologna. Dal 2022 il suo lavoro è stato esposto in diverse occasioni quali \, Ipercorpo 2024\, XX Festival Internazionale delle Arti dal Vivo\, a cura di Davide Ferri\, EXATR (Forlì IT) Avvicinare le distanze\, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri\, Galleria P420 (Bologna IT) \, Tre angoli\, una porta e una colonna a cura di Massimo Bartolini\, Galleria P420 (Bologna IT)\, Imagina – 1 grado di separazione\, a cura di Spazio Taverna (Soriano nel Cimino\, IT). Nel 2024 in collaborazione con Gianlorenzo Nardi è vincitore di Plutôt la vie… plutôt la ville. Premio Roberto Daolio per l’arte pubblica 2024 Bologna IT. \n 
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SUMMARY:Visita guidata alle Catacombe di Sant’Eutizio
DESCRIPTION:Un appuntamento imperdibile per gli amanti della storia e della cultura: domenica 31 agosto 2025\, alle ore 10:30\, il Museo Civico Archeologico dell’Agro Cimino organizza una visita guidata alle suggestive Catacombe di Sant’Eutizio\, uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di spiritualità del territorio di Soriano nel Cimino. \nLe catacombe\, caratterizzate da ambienti scavati nel tufo e arricchite da preziosi affreschi\, rappresentano una testimonianza unica della devozione e della storia religiosa locale. Accompagnati da guide esperte\, i visitatori potranno immergersi in un percorso che unisce fede\, arte e archeologia\, scoprendo segreti e curiosità custoditi da secoli sotto il suolo sorianese. \nInformazioni utili\n\n\n📅 Data: Domenica 31 agosto 2025 \n\n\n🕥 Orario: 10:30 \n\n\n📍 Luogo: Catacombe di Sant’Eutizio\, Soriano nel Cimino \n\n\n💶 Biglietto intero: € 6\,00 – Ridotto: € 5\,00 \n\n\n🎟️ L’ingresso comprende anche l’accesso al Museo Civico Archeologico dell’Agro Cimino \n\n\nPrenotazione obbligatoria\nPer partecipare è necessaria la prenotazione:📞 0761 748871📧 museo@comune.sorianonelcimino.vt.it📱 378 303 3319 \nUn’occasione speciale per scoprire e vivere da vicino un patrimonio storico-archeologico di inestimabile valore.
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SUMMARY:Gli Artigiani del Castello – Mercatino notturno al Castello Orsini
DESCRIPTION:Sabato 30 agosto 2025\, il suggestivo Castello Orsini di Soriano nel Cimino si illuminerà di magia per ospitare “Gli Artigiani del Castello – By Night”\, un mercatino notturno dedicato all’artigianato artistico\, all’antiquariato\, all’arte\, ai cristalli\, all’enogastronomia e ai prodotti tipici locali. \nDalle 18:30 fino a mezzanotte\, i visitatori avranno l’occasione di passeggiare all’interno delle mura del Castello e scoprire stand ricchi di creazioni uniche\, frutto della maestria di artigiani e produttori del territorio. \nUn appuntamento che unisce tradizione\, cultura ed eccellenze locali\, offrendo la possibilità di vivere il borgo in una cornice suggestiva\, tra luci serali e l’atmosfera senza tempo del Castello Orsini. \nL’iniziativa\, organizzata con il sostegno del Comune di Soriano nel Cimino\, della Pro Loco e di Soriano Arte e Mestieri\, è un invito a scoprire la bellezza e la qualità delle produzioni artistiche e gastronomiche della Tuscia. \nUn evento imperdibile per chi desidera trascorrere una serata diversa\, tra shopping\, sapori e storia\, in uno dei luoghi più iconici del paese.
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