Castello Orsini

Il Castello di Soriano consta essenzialmente di una massiccia costruzione, edificata in più epoche, a forma di parallelepipedo, sovrastante a poderose fondamenta con barbacani, e di un palazzo-torre più antico, attribuibile alla prima metà del XIII secolo, edificato in luogo di un vecchio avamposto più modesto risalente a prima del 1200. I due corpi di fabbrica sono poi collegati tra loro, a Nord, da un muraglione in forma di “L” (al cui angolo poggia una torretta cilindrica) e, a Sud, da un braccio minore di costruzione, delimitando così tutt’intorno quella che fu la corte originaria. Tanto la costruzione a forma di parallelepipedo, quanto il palazzo-torre più antico sono sormontati da corone di merli guelfi, poggianti su archetti pensili, a loro volta sostenuti da beccatelli. Il tutto è circondato da un cammino di ronda, che si svolge in continua salita (procedendo in senso antiorario) ed è interrotto, nel suo punto più alto, da un rivellino merlato e da un basso torrione quadrilatero, pure con merlatura, poggiante al rivellino stesso. Nonostante vi siano state apportate diverse modifiche ed aggiunte attraverso i secoli, la Rocca sorianese ci fornisce una chiara visione di medioevo anche con i suoi interni: dai saloni ampi e luminosi del piano nobile ai tetri sotterranei. Dal 1849 al 1990 il castello è stato adibito, prima dallo Stato Pontificio e a seguire dallo Stato Italiano, a Stabilimento Penale per Minori Psichici e Fisici e, da ultimo, a Casa di lavoro. Tale uso ha comportato vaste manomissioni e persino la costruzione di corpi aggiuntivi sia all’interno della cinta muraria che all’esterno.